Fofana, trasferitosi in Andalusia in prestito secco nelle ultime ore del mercato estivo, si racconta a El Pais tra la scelta spagnola e le frizioni con il club rossonero
Youssouf Fofana è tornato a parlare senza filtri della sua partenza dal Milan. Il centrocampista francese, trasferitosi al Siviglia nelle ultimissime ore della sessione estiva di calciomercato con la formula del prestito secco senza opzione di acquisto, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de El Pais, ripermettendo le tappe calde che hanno portato al suo addio all’Italia.
La trattativa lampo e la scelta di sposare il progetto andaluso
Raccontando i giorni frenetici della conclusione del mercato, Fofana ha spiegato come la trattativa si sia sbloccata in pochissimo tempo e quali siano state le motivazioni alla base della sua decisione: «È successo tutto molto in fretta. Non ho avuto tempo di pensare, ma c’era una cosa importante: il Siviglia mi voleva davvero. Non volevo continuare ad aspettare al Milan perché sapevo che non avrei giocato. Vado dove mi vogliono e dove hanno fiducia in me».
LEGGI ANCHE: Le ultimissime di casa Milan
Il retroscena sull’addio al Milan e il rapporto con la società
Il centrocampista era stato inserito nella lista dei calciatori in uscita dopo che il tecnico Ruben Amorim aveva comunicato di non considerarlo più parte del progetto tecnico rossonero, al pari di altri elementi come David Odogu, Christopher Nkunku e Fikayo Tomori (quest’ultimo poi successivamente reintegrato in rosa). Nonostante le diverse offerte arrivate in quelle settimane concitate, il matrimonio con il Siviglia si è concretizzato solo sul gong. Sull’epilogo del suo rapporto con il club di via Aldo Rossi, il francese ha tagliato corto: «L’addio al Milan? C’erano altri modi per gestire la situazione, ma hanno scelto il loro e non c’è rancore. Oggi siamo tutti contenti: sono al Siviglia e hanno la squadra che volevano».