Il centrocampista francese trascina i rossoneri tra gol, numeri record e leadership nello spogliatoio: il club pronto a blindarlo con il prolungamento del contratto
L’impatto di Adrien Rabiot nel pianeta rossonero è stato a dir poco travolgente in questa prima parte di stagione. Per comprendere appieno la centralità del francese nello scacchiere tattico, bastano i numeri straordinari fatti registrare in campionato: autore finora di quattro gol e tre assist, Rabiot è sia il centrocampista più prolifico di questa Serie A sia il pari ruolo con più partecipazioni attive ai gol (ben sette complessive). In Europa, nei principali tornei del continente, nessun centrocampista è stato direttamente coinvolto in più marcature di lui.
Leader dentro e fuori dal campo per Amorim
Come evidenziato questa mattina da La Gazzetta dello Sport, il francese è diventato un punto di riferimento imprescindibile per la squadra guidata da Ruben Amorim. Oltre al rendimento sul rettangolo verde, dove unisce quantità e qualità, Rabiot ha dimostrato una spiccata leadership nello spogliatoio, come confermano le sue dichiarazioni severe al termine del match contro l’Atalanta: «Con un secondo tempo del genere, il primo, bellissimo, non vale niente. Fortunatamente abbiamo vinto ma non so se lo meritiamo così tanto. Non possiamo crollare in questo modo, non è una questione fisica ma di testa, abbiamo abbassato l’attenzione. Dobbiamo migliorare sulla mentalità. Anche chi entra deve dare di più».
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La mossa di Cardinale: intesa per blindare il francese fino al 2030
Le prestazioni e la personalità dell’ex Juventus hanno conquistato pienamente anche la proprietà. Se dopo il pareggio di Sassuolo Gerry Cardinale lo aveva criticato nonostante il gol segnato, la prova offerta contro l’Atalanta ha entusiasmato il patron rossonero. La volontà del club è chiara: blindare tutti i big della rosa, a partire proprio da Rabiot. L’attuale accordo in scadenza nel 2028 con opzione per un ulteriore anno verrà prolungato: l’intenzione del Milan è spostare la scadenza fino al 2030, mantenendo sempre l’opzione per estendere l’intesa per un’ulteriore stagione.