Un cittadino impugna la compravendita del Meazza davanti al Tribunale di Milano: ecco cosa sta succedendo
Un elettore del Comune di Milano, il signor A. G. Orlando, ha promosso un’azione civile davanti al Tribunale di Milano nei confronti di AC Milan, FC Internazionale, il Comune di Milano, la società Stadio San Siro S.p.A. e il notaio rogante, con l’obiettivo di ottenere la dichiarazione di nullità del contratto di compravendita dello stadio Giuseppe Meazza e delle aree circostanti.
L’iniziativa legale, emersa dall’analisi del bilancio consolidato del Milan al 30 giugno 2026 effettuata da Calcio e Finanza, si fonda sull’articolo 9 del Decreto Legislativo 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali), norma che disciplina la cosiddetta azione popolare permettendo ai cittadini iscritto alle liste elettorali di far valere in giudizio i diritti spettanti al Comune.
I dettagli della causa e la prima udienza fissata nel 2027
L’atto di citazione, notificato il 10 agosto 2026, contesta formalmente la validità dell’accordo stipulato il 5 novembre 2025, mediante il quale la controllata paritetica dei due club, Stadio San Siro S.p.A., ha acquisito dal Comune la proprietà dello storico impianto e dei terreni limitrofi.
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L’operazione si inserisce nel più ampio piano per la costruzione del nuovo impianto nell’area di San Siro — la cui progettazione è stata affidata agli studi Foster + Partners e Manica — concepito per sostituire l’attuale struttura anche in vista degli Europei del 2032.
Al momento la richiesta si trova nella fase embrionale del procedimento civile e non è intervenuta alcuna pronuncia giurisdizionale di merito sulla validità dell’atto. Il Tribunale di Milano ha fissato la prima udienza per il 15 aprile 2027.