Fabio Ravezzani analizza così la prestazione di Goncalo Ramos dopo la vittoria del Milan contro il Venezia: le sue parole
Intervenuto sul canale YouTube di QSVS, il direttore Fabio Ravezzani ha espresso una personalissima valutazione su Gonçalo Ramos, non lasciandosi accecare dalla rete decisiva messa a segno contro il Venezia.
Nonostante il gol vittoria, la prestazione dell’attaccante portoghese ha sollevato interrogativi importanti: «Abbiamo avuto dalla partita contro il Venezia risposte contrastanti. Gonçalo Ramos si è letteralmente divorato tre, quattro gol che raramente si vedono sbagliare in una partita di Serie A dallo stesso calciatore, e sembrava essere entrato in una spirale negativa. Alla fine il portoghese è riuscito a fare il gol più difficile, dimostrando forse di essere, come era Vlahovic, l’attaccante non spietato con la palla gol ma un calciatore più abituato a deviare in rete palle vaganti. Quando deve pensare molto viene da dire che Ramos non sembra essere così freddo e lucido con il killer instinct».
Le caratteristiche e il paragone sul valore dell’attaccante
Il giornalista si è soffermato sulle doti tecniche e istintive del centravanti rossonero: «Quando invece si tratta di andare d’istinto, sul colpo a sorpresa, diventa un attaccante molto più forte. Con il Venezia, alla fine del primo tempo, c’era una forte preoccupazione. Poi è riuscito a fare il gol che ha sbloccato e deciso la partita. Che sensazione si può trarre dopo solo due partite più l’amichevole di Ramos? Ogni opinione diventa discutibile, ma noi dobbiamo giudicare i giocatori di gara in gara».
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Il verdetto sul futuro di Ramos in maglia rossonera
Ravezzani ha poi concluso tracciando un bilancio complessivo sull’impatto dell’ex Paris Saint-Germain nello scacchiere tattico del Milan: «La sensazione è che Ramos non sia un fuoriclasse ma un buon attaccante, che permette alla squadra di salire, fare le sponde. È un attaccante che sa presentarsi in area di rigore al momento giusto con l’impatto del pallone, quando però si tratta di trasformare l’occasione, ecco lì Ramos non è un fenomeno. D’altronde se fosse un fenomeno il PSG non l’avrebbe lasciato andare via. Il Milan dà la sensazione di avere un centravanti migliore di quelli che aveva prima. Non sappiamo ancora se è un attaccante di grande elevatore o semplicemente un buon giocatore, ma certamente da quello che abbiamo visto non è un fenomeno, destinato a ottenere successi strepitosi nella storia del Milan».