Simone Inzaghi e Milinkovic-Savic contro il loro futuro: Elliott vorrebbe entrambi

Simone Inzaghi Milinkovic-Savic
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La sfida di San Siro non sarà solo uno spartiacque per le due compagini ma anche per due probabili protagonisti del prossimo calciomercato: Inzaghi e Milinkovic-Savic

Sabato sera a San Siro andrà in scena Milan-Lazio, anticipo della semifinale di Coppa Italia del prossimo 24 aprile, ma vero e proprio scontro diretto per l’accesso alla prossima Champions League. Tra le fila dei bianconcelesti due nomi che sono d’attualità in Casa Milan: Simone Inzaghi e Sergej Milinkovic-Savic, entrambi due pallini di Elliott e ovviamente anche di Leonardo. Il tecnico laziale è stato accostato a diverse panchine, una su tutte la Juventus in caso di addio di Allegri, ma ad oggi è il Milan la squadra che più di tutte ha manifestato interesse per il fratello di “Super Pippo”. La prima scelta per la panchina rossonera, nel caso sempre più probabile di separazione con Gattuso al termine della stagione, resta Pochettino ma un’ eventuale mancato accesso alla prossima Champions League (misto alla probabile “mazzata” derivante dalla Uefa) potrebbe ridimensionare i piani anche per quanto concerne la scelta del prossimo tecnico.

Simone Inzaghi, va detto, non rappresenterebbe per la dirigenza milanista un ripiego essendo molto apprezzato per il lavoro mostrato alla guida di una concorrente meno facoltosa ma ugualmente pericolosa nella lotta al quarto posto come la Lazio. Rispetto a Pochettino a inzaghi manca una valida esperienza internazionale avendo disputato, con alterni risultati, solo l’Europa League ma il binomio “emergente tecnico italiano” e Milan ha, come la storia insegna, sempre portato a buoni risultati, talvolta straordinari.

L’altro nome sognato da Leonardo e Elliott è quello di Sergej Milinkovic-Savic: il centrocampista serbo è stato lungamente corteggiato la scorsa estate ma le richieste “fuori mercato” di Lotito sono stati un ostacolo troppo difficile da superare. Oggi il cartellino del Sergente ha però subito una brusca ridimensionata a causa di una stagione condita più da bassi che da alti, un’occasione d’oro per il Milan che continua a considerare il numero 21 laziale uno dei più forti e potenzialmente dominanti centrocampisti d’Europa alla luce anche dei suoi 24 anni d’età. La sfida di sabato sera potrebbe però essere uno spartiacque non solo per la sfida alla Champions ma anche per il futuro dei due soggetti presi in considerazione: nel caso in cui il Milan, e non la Lazio, dovesse approdare nella più importante competizione europea sarà più facile per i rossoneri poter spingere sulla voglia di Inzaghi e Savic di migliorare il proprio “status”.