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Seedorf: «Ho un grande rimpianto. Nel calcio manca una cosa importante»

Alessandro Sgamma

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seedorf milan

Seedorf alla Gazzetta dello sport, una lunga intervista per lui che è stato un grande protagonista di tanti derby spettacolari

Seedorf alla gazzetta dello sport, una lunga intervista per lui che è stato un grande protagonista di tanti derby spettacolari.

UN GRANDE RIMPIANTO- «Il rimpianto in questo senso è il Milan: per contratto dovevo partire a giugno, ho accettato di arrivare prima e poi non ho potuto continuare. Le altre opportunità le ho accettate per dimostrare il mio valore. Mi sono dovuto prendere dei rischi perché le chiamate erano poche e noi sappiamo perché».

PERCHÉ- «Noi inteso come il mondo del calcio. Ho giocato 12 anni in Italia. Dopo il Milan, pur avendo fatto un ottimo lavoro, zero chiamate. Quali sono i criteri di scelta? Perchè i grandi campioni non hanno chance in Europa dove hanno scritto pagine di storia del calcio? Perchè Vieira deve andare a New York ed Hernry in Canada? Per gli allenatori non ci sono pari opportunità».

QUESTIONE RAZZIALE- «Se guardiamo i numeri non ci sono persone di colore nelle posizioni di maggior potere nel calcio. Ma è un discorso generale, riguarda l’intera società: tutti, in particolare chi può cambiare le cose, devono sentire la responsabilità di creare un mondo meritocratico, di tenere aperte tutte le porte se si ambisce all’eccellenza, perchè i migliori risultati possono venire proprio dalla diversità».

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