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Riscassi su Juventus-Milan: «Sembrava una partitella dall’allenamento»

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Il giornalista di Rai Riscassi ha voluto esprimere il proprio pensiero in merito alla sfida di ieri allo Stadium tra Juventus e Milan

Ecco le parole di Riscassi ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com in merito alla semifinale di Coppa Italia tra Juventus-Milan dove il giornalista della Rai era all’Allianz Stadium come inviato.

Le sensazioni dello stadio a porte chiuse – «È stato strano, molto strano. Sembrava un allenamento e non una partita, c’era un clima senza tensione, malgrado l’intervento di Rebic. Siamo entrati in trecento, pochissimi. C’erano distanze sociali siderali. La mascherina è indispensabile, per tutto il tempo, io ero dietro la porta e all’inizio ho provato a toglierla, ma mi hanno cortesemente invitato a rimetterla. Le formazioni, declamate, in uno stadio vuoto. Credo sia stato il momento più toccante, sentivi l’assenza delle persone. Non capita mai di dire un nome e sentire l’eco. Di solito ci sono applausi, fischi… Il prepartita è durato quasi un’ora, per una serie di regole già scritte. Il minuto di silenzio lo avevamo già visto, ma la lettura delle formazioni nel deserto è stata molto strana»

La partita tra Juventus-Milan – «La Juve è partita carichissima, ma poi si è denotata una mancanza di gioco. Manca il ritmo partita, i calciatori che sono partiti bene si sono persi. Il Milan era più in gara nel secodno tempo, ma in tre mesi nessuno ha fatto nemmeno un’amichevole. Partivano le azioni ma poi si impantanavano. Dopo l’espulsione il gioco si è bloccato, il Milan si è chiuso ancora di più. Credo che per tutto il mese di giugno vedremo partite anomale»

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