Milan, quanto pesa ancora sulle spalle il fardello di Fassone e Mirabelli

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Le difficoltà sul mercato per il Milan in questa sessione trovano le loro radici nelle precedenti scelte di Fassone e Mirabelli

Dopo qualche botto iniziale, il mercato del Milan quest’estate sembra aver già esaurito le proprie cartucce. La situazione è preoccupante perché la rosa rossonera è ancora palesemente incompleta e, almeno in attacco, serve un rinforzo di qualità. Per poter accontentare le esigenze di mister Giampaolo però, bisogna passare necessariamente prima dalle cessione. Già, le cessioni: queste sconosciute a Milanello. Da settimane infatti Maldini, Massara e Boban stanno cercando disperatamente di piazzare gli esuberi e mettere a segno anche qualche plusvalenza importante. Ad oggi però i risultati stanno a zero. Colpa loro? No, affatto. L’unica cessione registrata è quella di Cutrone, venduto per circa 22 milioni complessivi al Wolverhampton, grazie al provvidenziale intervento di Jorge Mendes.

I SOLITI NOTI RESPONSABILI – Per il resto buio totale. Sarebbe importante chiedersi le cause, i motivi per i quali in via Aldo Rossi si stia lavorando senza sosta da mesi, senza riuscire però a trovare soluzioni. Il male del Milan, ancora oggi, ha le stesse radici dell’ultimo periodo: ovvero la scellerata gestione cinese di Fassone i Mirabelli. Con i due ex dirigenti rossoneri infatti, il Diavolo ha riempito la propria rosa di giocatore ultra-pagati, ma dal reale valore assolutamente mediocre. Non è quindi un caso che oggi nessuna squadra bussi alla porta del Milan per offrire 20 milioni per Calhanoglu, 30 per Kessie o 15 per Rodriguez.

MILAN PARALIZZATO DAL PASSATO – Tutti giocatori oggi difesi e integrati nel progetto, ma per i quali si sarebbe fatta pochissima fatica ad accettare offerte congrue (se solo fossero arrivate). Quasi ogni singolo acquisto messo a segno dal duo Fassone-Mirabelli si è rivelato un autentico fallimento. Nemmeno il potentissimo procuratore Jorge Mendes riesce a trovare una sistemazione, per esempio, ad André Silva, strapagato 38 milioni dall’ex ds rossonero e ora peso morto per le casse di casa Milan. La lista potrebbe poi continuare con il pacchetto di tre portieri più pagato della Serie A: un macigno per le finanze di via Aldo Rossi.

La verità è che la rosa del Diavolo oggi parla, purtroppo, ancora una lingua molto simile a quella cinese. Sono ancora tanti i giocatori mediocri, con una discordanza clamorosa tra il valore di mercato attuale e le cifre alle quali sono sbarcati a Milanello. A questo punto a Giampaolo non resta che rassegnarsi e provare a tirare fuori il meglio da ciò che ha a disposizione, con la speranza di restituire dignità, a partire dalla prossima finestra, al mercato in uscita del Milan.