Milan che in questo avvio di campionato potrebbe avere una piccola attenuante, aver giocato quattro partite su sei in trasferta, alcune in campi difficili
Il Milan di Ruben Amorim sta ancora cercando la quadra. L’inizio di campionato non è stato di certo esaltante, ma definirlo negativo sarebbe una cattiveria. 12 punti in 6 giornate è una media da Champions League. C’è sicuramente il rammarico per alcuni punti lasciati per strada, specialmente ieri contro il Sassuolo dopo essere passati in vantaggio nel secondo tempo.
C’è anche un’attenuante per i rossoneri, ossia il calendario. Non tanto per le avversarie, perché ad esempio il Diavolo non ha affrontato Inter, Roma o Como, considerate le tre principali forze del campionato, ma perché su 6 partite 4 ne ha giocate in trasferta e molte su campi ostici.
All’Allianz Stadium di Torino non è mai facile vincere anche contro una Juventus ancora in stato confusionale. La squadra di Spalletti in casa è sempre un osso duro. Per non parlare della Lazio all’Olimpico, una delle sorprese di questo inizio di stagione. Poi il Sassuolo al Mapei che da tempo rappresenta una bestia nera.
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Ora questo non deve diventare un alibi, ma un modo per guardare con fiducia alle prossime partite. Nella speranza che San Siro possa restare un fattore come è stato nelle prime tre gare stagionali tra Serie A ed Europa League.