Gattuso rivela alcuni scoop sul Milan che verrà: Calhanoglu alla Pirlo e la fine del 4-3-3

Gattuso
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Calhanoglu alla Pirlo e l’utilizzo di due punte, queste le idee di Gattuso per modellare a propria immagine e somiglianza il Milan della prossima stagione

Non è un segreto che Gattuso abbia in mente nuovi scenari per il suo Milan, dal cambio di modulo al posizionamento di alcuni giocatori. Tutti esperimenti e rivoluzioni non praticabili in un lasso di tempo così breve e intenso come il finale di campionato ma attuabili solo e unicamente nella fase di preparazione alla prossima stagione che avverrà in estate. Ma quali sono le idee in testa del tecnico calabrese? Oggi in conferenza stampa è lo stesso Gattuso a rivelarne una quando parlando di Calhanoglu si è lasciato sfuggire un «Io lo vedo in un ruolo alla Pirlo» lanciando così una serie di pensieri e retro-pensieri che cerchiamo di riassumervi così:

LA FINE DEL 4-3-3: Che il modulo con tre punte non sia esattamente congeniale, a livello di gusti personali, al tecnico calabrese si sa ma è altrettanto vero che Gattuso abbia saputo far di difficoltà virtù riuscendo a trovare la quadra in una rosa progettata e disegnata per un altro tecnico, suo predecessore, Vincenzo Montella. Nella mente di Gattuso, tatticamente come ovvio figlio della scuola ‘Ancelottiana’, l’idea di dirottare l’attuale progetto tattico del Milan verso lo storico “albero di natale” o il “4-3-1-2” è viva e ben congeniata ma per metterla in pratica occorre tempo e soprattutto materiale umano adeguato. Resta dunque ben solida la difesa a quattro con Donnnarumma o Reina (questo sarà la società a deciderlo) tra i pali; Bonucci e Romagnoli pilastri al centro e la possibilità di dirottare Davide Calabria, apprezzatissimo da tifosi e staff tecnico sulla corsia di sinistra lasciando così il lato opposto nelle mani di Andrea Conti quando sarà totalmente recuperato.

CALHANOGLU ALLA PIRLO: Se Lucas Biglia resta elemento prezioso dal punto di vista tattico al centrocampo del Milan manca però geometria e verticalizzazione immediata, dote che era propria di Pirlo e che accomuna anche Hakan Calhanoglu al momento utilizzato come esterno di sinistra. Nella mente del tecnico calabrese ci sarebbe proprio lo spostamento del turco davanti alla difesa per dare alla manovra rossonera un ventaglio di scelte ben più ampio, avanzando magari Biglia a mezzala e mantenendo la muscolarità di Kessié a protezione dei due più fragili ma tecnici compagni di reparto.

IL TREQUARTISTA: L’ultimo punto della rivoluzione tattica nella mente di Gattuso sarebbe quella di dare al Milan un giocatore capace di destreggiarsi tra le linee di centrocampo e attacco per togliere punti di riferimento alle difese avversarie e al contempo fornire assist alle due punte. Oltre al nome di Paquetá, talento brasiliano consigliato da Ronaldinho, i nomi accostati al Milan sul fronte calciomercato sarebbero quelli di Hector Herrera del Porto e Isco del Real Madrid. Tutti calciatori eccellenti ma che potrebbero non servire alla causa qualora Gattuso non riuscisse ad accentrare proprio Suso nel ruolo di trequartista eliminando così i dubbi riguarda la poca duttilità dello spagnolo. Qualora non ci riuscisse, allora per il numero 8 rossonero la cessione potrebbe essere l’unica via.

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