Derby, Milan più avanti dal punto di vista fisico e mentale: occasione

Giampaolo
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Derby, Conte sembrava super avvantaggiato all’inizio ma ora deve fare i conti con il calo fisico e mentale a fronte di un Milan fresco

Derby, la gara più difficile da pronosticare, lo sappiamo, gli ultimi li avevamo classificati come prevedibili in favore del Milan, mentre questa volta l’equilibrio sembra essere sottilissimo, anche se la bilancia pende ancora, se pur in maniera millimetrica dalla parte dei rossoneri. Senza Europa e senza liti, Giampaolo affronterà questa gara con più libertà mentale, le aspettative intorno alla squadra di Conte iniziano a pesare, nonostante il primato in classifica. Tre gare per il tecnico ex Chelsea, tutte e tre criticate nonostante le tre vittorie, subendo un solo goal. Questo per quanto riguarda il campionato, per l’Europa altri problemi, il pari con lo Slavia pare aver lasciato strascichi pesanti all’interno dello spogliatoio.

PRIMI GUAI PER CONTE- Inter dunque già nel pieno della stagione con la Champions League ed il Derby ormai alle porte, contro un Milan sicuramente più fresco sia dal punto di vista mentale che fisico. Conte alza l’attenzione ma di pari passo si solleva anche la tensione, a maggior ragione dopo il pari con lo Slavia Praga, definito da tutti come il primo flop stagionale nerazzurro. Improvvisamente è un’Inter che non può più sbagliare, questa cosa la si avverte anche nello spogliatoio nerazzurro, secondo quanto riportato da Gazzetta dello sport, un diverbio avrebbe portato allo scontro Lukaku e Brozovic, a dimostrazione del clima già rovente dopo sole 4 gare ufficiali. Sabato c’è il Derby, Giampaolo studia le proprie mosse, mentre Skriniar e D’Ambrosio richiamano all’attenzione per evitare errori come quelli di martedì.

I GUAI DI GIAMPAOLO- La controparte mette invece sul piatto le indecisioni relative al modulo di partenza e agli interpreti dello stesso. Vale a dire che senza Calabria squalificato, Giampaolo dovrà fare affidamento su Conti per 90 minuti, una manna per il giocatore che non vede l’ora di tornare ad essere protagonista, dopo il lunghissimo periodo di stop. Da verificare anche le “condizioni emotive” di Paquetà dopo il confronto avvenuto a seguito del “disguido social” e la prestazione di Verona, piaciuta a metà al tecnico ma non solo. il resto dovrebbe essere confermato, così come la voglia di Piatek di recuperare credito nei confronti di chi lo ha già abbandonato.