Conferenza stampa Amorim pre Bournemouth Milan: «Goncalo Ramos non ha nulla di grave, su Chukwueze valuteremo. Cisse e gli altri giovani? Non dobbiamo mettere pressione»
HANNO DETTO

Conferenza stampa Amorim pre Bournemouth Milan: «Goncalo Ramos non ha nulla di grave, su Chukwueze valuteremo. Cisse e gli altri giovani? Non dobbiamo mettere pressione»

Ruben Amorim, tecnico del Milan, ha parlato così in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League contro il Bournemouth

Intervenuto alla consueta conferenza stampa della vigilia, Ruben Amorim, tecnico del Milan, ha parlato così in vista del match di Europa League, valido per la terza giornata della League Phase, contro il Bournemouth. Ecco, di seguito, tutte le parole dell’allenatore portoghese.

SUGLI INFORTUNATI E LA POSSIBILITA’ DI VEDERE CISSE COME PRIMA PUNTA – «Vedremo domani l’undici iniziale. Gonçalo non ha niente di eccessivamente grave, la situazione di Chukwueze è diversa e valuteremo. In generale tutte le squadre europee hanno problemi con gli infortuni ed è per questo che facciamo rotazioni. Cisse giocherà ma la posizione la scoprirete domani».

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SULLA PARTITA DI DOMANI – «Ogni partita sarà decisiva. Siamo alla terza e c’è ancora molto da gicoare. affronteremo una squadra di qualità diversa. Hanno un certo ritmo, sono conosciuti per la loro velocità e la qualità nelle transizioni. Sarà una partita diversa, dovremo essere pronti a seguire il loro ritmo. Decisiva no, ma sarà importante per capire il livello ed il momento della nostra squadra».

SUI GIOVANI E LE POTENZIALITA’ DI CISSE – «La prima cosa è non ingigantire la situazione e mettere pressione sui più giovani. Parlo di noi come club: dobbiamo aiutare i più giovani a capire che il calcio è una montagna russa. È all’inizio di qualcosa, siamo al 50% delle sue potenzialità. Ci sono cose che ancora non fa ad un livello alto ma diamogli tempo: dobbiamo capire che il calcio cambia rapidamente. Bisogna lavorare duramente in settimana e poi ci sarà sempre più spazio per lui in squadra. Ma ripeto, è solo al 50% delle sue potenzialità».

SULLA SUA AVVENTURA CON IL MANCHESTER UNITED – «In generale penso che la cosa importante è che sono qui come allenatore del Milan. Non ho niente da dire sullo United, posso dire che ho amato il club e l’atmosfera: quello che è successo non lo cambia. Poi sono andato avanti, ora sono al Milan e mi concentro su questo: in ogni big club i problemi sono sempre dietro l’angolo. Mi concentro su di noi e non penso alle squadre. Non importa il passato allo United, quello che ho detto quando ho firmato lì rimane uguale».

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SUL BOURNEMOUTH – «Ci sono alcuni dettagli nuovi con Rose. Ma vedo lo stesso ritmo, lo stesso pressing: è l’identità di Rose. Hanno qualità nell’uno contro uno e hanno preso tanti nuovi giocatori forti sul mercato. Ci sono ovviamente cose diverse ma la loro identità è sulla qualità, sul ritmo, sulla velocità. È un test per noi, sono contento di vedere i giocatori in campo anche se con delle rotazioni».

SU LOFTUS-CHEEK E IL SUO RITORNO IN INGHILTERRA – «Innanzitutto voglio dire che Loftus è un ragazzo di talento, il problema è nella testa. Deve fare questo passo in avanti ed è ancora giovane, ha una carriera molto lunga. Può giocare in nazionale. Su di me: come allenatore ho più esperienza ma non sono una persona diversa. Capisco meglio il calcio, mi aiuterà in futuro nella gestione dei problemi. Penso di essere la stessa persona con un po’ più di esperienza in alcune cose».

SUL PERCHE’ SCEGLIE ESTUPINAN A SFAVORE DI BARTESAGHI – «Sono cose tecniche, che vedo in allenamento. Ma non è su come si allenano. Bartesaghi è un corridore, Estupinan è un giocatore che si associa e crea equilibrio. Si stanno alternando, domani vedrete uno e a Udine l’altro. Dipende dalle caratteristiche che vogliamo in campo, in ogni caso tutti e due devono essere pronti per giocare».

SULLA PRESTAZIONE CON L’ATALANTA – «Ogni partita ha una storia differente. Non possiamo dire che nella prossima partita miglioreremo qualcosa della partita precedente. Dopo il 3-1 avevamo il possesso: dobbiamo migliorare alcune cose tecniche e tattiche. Ci aiuterà nel controllo della partita. Domani non abbiamo niente da dimostrare rispetto alla partita precedente: dobbiamo cercare di vincere in questa competizione importante per noi. E se non avremo altri infortuni sarà ancora meglio».

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