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Conferenza Pioli: «Futuro? Deciderò anche io. Stagione finita per Musacchio»

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Conferenza Pioli: le parole del tecnico rossonero alla vigilia del match di campionato Lecce-Milan in programma domani sera in salento

Conferenza Pioli: il tecnico rossonero ha parlato a Milan TV e sui social rossoneri alla viglia della sfida di campionato che vedrà il Diavolo contrapporsi al Lecce in Salento domani sera. Segui su Milan News 24 le parole in diretta dell’allenatore milanista in conferenza stampa.

SULLA SFIDA DI DOMANI – «Il nostro obiettivo deve essere tornare alla normalità. Se il campionato non fosse stato ripreso credo che la nostra sarebbe potuta essere una stagione di rimpianti. Abbiamo invece ancora 12 partite per centrare il nostro obiettivo: arrivare in Europa. Dobbiamo rincorrere perché siamo dietro, ma è per questo che domani deve arrivare una vittoria. Le somme vanno tirate alla fine, i punti che hai in classifica sono quelli che hai meritato: a Lecce o a Firenze avremmo meritato risultati diversi, ma se le vittorie non sono arrivate è perché siamo mancati in alcune componenti come la concentrazione e l’attenzione».

COPPA ITALIA – «Abbiamo diversi rimpianti soprattutto riguardo alla sfida di andata, un po’ per demeriti nostri e un po’ per qualche episodio non in nostro favore».

EFFETTO STADIO VUOTO – «L’assenza del pubblico? Non ci dobbiamo pensare, le porte chiuse influiscono in maniera negativa su tutti. Ci mancherà l’adrenalina dei nostri supporter, ma era l’unico modo per ricominciare. Faccio i complimenti al presidente Gravina per come ha gestito tutta la situazione perché se oggi siamo tornati a parlare di calcio, il merito è anche suo».

UN CALENDARIO FITTO – «Sarà un finale di campionato strano anche perché un calendario così non si era mai visto. Posso dire che la squadra è concentrata e motivata, puntavamo molto sulla Coppa Italia ma non è andata bene. I giocatori sanno che giocare nel Milan è una responsabilità, siamo in un club blasonato e anche dopo l’eliminazione ho visto i ragazzi vogliosi di vincere».

ISOLARSI DALLE VOCI SU RANGNICK – «Per quanto mi riguarda non è complicato. Siamo dei professionisti e siamo abituati a lavorare in mezzo a tante voci. Soprattutto visto che mancano 40 giorni dobbiamo restare concentrati, abbiamo un grande obiettivo e adesso dobbiamo rincorrere. Il futuro? Chi dovrà decidere, deciderà e non lo si fa mai da soli. Anche io dovrò farlo».

FUTURO – «Il futuro di tutti gli allenatori passano da questi 40 giorni, anche quelli che al momento si ritengono tranquilli».

SITUAZIONE INFORTUNATI – «Ibra, Duarte e Musacchio sono gli unici tre giocatori a non essere convocati. Ibra sta meglio, lavorerà ancora a parte ma sta lavorando con grande dedizione e impegno. Musacchio? La stagione si può considerare terminata purtroppo. Duarte potrebbe essere disponibile già nella prossima gara con la Roma».

LEAO – «Voglio di più da Leao, credo che lui debba essere più consapevole delle sue potenzialità. Colombo e Daniel Maldini sono giovani di belle qualità, non solo per crescere altrove ma anche per fare bene al Milan da subito». 

VICINANZA DIRIGENZA – «La presenza della società non è mai mancata. Gazidis è sempre stato poco presente a Milano perché ha anche mansioni e altre preoccupazioni, ma la sua presenza non fa che piacere». 

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