Pastore dubbioso sul clima attorno al Milan. Le parole del giornalista a Cronache di Spogliatoio sulla situazione dei rossoneri e le responsabilità
La sconfitta contro il Benfica in Europa League ha alimentato il dibattito intorno al Milan e al progetto di Ruben Amorim. Il ko per 2-0 a San Siro ha generato malumore tra i tifosi rossoneri, ma secondo il giornalista Giuseppe Pastore la percezione esterna del momento della squadra sarebbe più negativa rispetto alla situazione reale.
Intervenuto a Cronache di Spogliatoio, Pastore ha analizzato il clima intorno al Milan, confrontandolo con quello vissuto nella parte finale della scorsa stagione e sottolineando come il gruppo abbia ancora margini per invertire la rotta.
LA REAZIONE DEI TIFOSI DOPO IL KO CONTRO IL BENFICA – «C’è un clima generale che mi ha colpito. Il Milan peggiore dell’anno scorso – quello contro il Cagliari, l’Atalanta o delle ultime giornate – veniva travolto dai fischi nel finale, con la gente che addirittura se ne andava prima del termine. Mercoledì, invece, lo stadio era pieno ed è rimasto tale praticamente fino alla fine, ma i fischi erano più stanchi, dettati dalla rassegnazione».
IL MOMENTO DEL MILAN E IL CLIMA MEDIATICO – «Siamo al 17 settembre, non è neanche iniziato l’autunno, eppure nel delirio dei social e nel frullatore mediatico sembra che la tragedia sia già compiuta, cosa che non è. Il Milan si trova a soli quattro punti dal primo posto e nella prossima giornata affronterà il Lecce nella stessa settimana in cui si gioca Roma-Inter, quindi potrebbe persino guadagnare punti sulla vetta».
LE RESPONSABILITÀ DI AMORIM E LA PERSONALITÀ DEL GRUPPO – «C’è però un clima che non aiuta e, poiché i giocatori non mostrano una personalità spiccata, i problemi per l’allenatore diventano abbastanza gravi. Lui si prende tutte le responsabilità ed è un continuo prendersi le colpe da parte di tutti, un’autofustigazione continua».
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LA GESTIONE DELLE CRITICHE DA PARTE DI AMORIM – «Non dico che si debba fare come Mourinho, che sparge fumo per distogliere l’attenzione – strategia che non è elegante, ma che spesso funziona – però questo continuo colpevolizzarsi non aiuta».
Secondo Pastore, quindi, il Milan deve ancora trovare equilibrio e continuità, ma il giudizio sul nuovo progetto non può prescindere dal fatto che la stagione sia ancora nelle sue fasi iniziali.