Marchisio parla così di Pulisic. L’ex centrocampista rivela di aver giocato anche lui con la febbre. Le sue parole
Claudio Marchisio, ex centrocampista della Juventus e della Nazionale, ha condiviso con La Gazzetta dello Sport un aneddoto personale che si ricollega idealmente alla recente impresa di Christian Pulisic, autore di una doppietta in Milan-Torino nonostante la febbre. Marchisio ha confermato di aver giocato in condizioni simili, precisamente con 38 gradi e mezzo di febbre.
L’episodio risale al suo esordio in Nazionale sotto la guida del c.t. Antonio Conte, in un’amichevole disputata a Bari contro l’Olanda.
Marchisio, quella richiesta di Conte
Marchisio ha raccontato di essersi rivolto a Conte alla fine del primo tempo, confessando le sue condizioni precarie: “A fine primo tempo avevo la tosse fortissima, mi girava la testa. ‘Mister, sono bollente'”. Nonostante l’Italia fosse in vantaggio per 2-0 e si trattasse di un’amichevole, la risposta di Conte fu categorica e caratteristica del suo temperamento: “‘Claudio, devi stare in campo’. E lui: ‘Non mi mollare adesso'”. Marchisio ha obbedito, restando in campo per altri 15-20 minuti, dimostrando l’impegno e la dedizione richieste dall’allenatore pugliese.