Milan contro Raiola, storia di un rapporto mai nato

Mino Raiola
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Storia di un rapporto mai nato: quello tra il nuovo Milan di Fassone e Mirabelli con il vulcanico procuratore Mino Raiola

Battaglia di nervi ancora in corso tra il Milan e Mino Raiola: dopo la grave frizione avuta nel rapporto tra il famoso procuratore e la società successiva alla questione relativa il rinnovo di Gigio Donnarumma, non sono mancate le frecciatine tra i dirigenti del Diavolo ed il vulcanico agente Fifa.

E’ prima Raiola a rincarare la dose con l’avvio di una nuova polemica sulla mancata fascia di capitano a Donnarumma (leggi qui), rientrata dopo l’intervento di Bonucci che ha smorzato i toni «Lo diventerà sicuramente quando io finirò il contratto qui»; poi le parole di Mirabelli che nel giorno della chiusura del calciomercato ha etichettato come «Uomo piccolo piccolo» lo stesso Raiola dopo quanto accaduto in estate. Ieri sera a dar nuovamente sfogo alle provocazioni c’ha pensato il procuratore italo-olandese che alla Domenica Sportiva ha candidamente ammesso: «Fassone e Mirabelli? Nulla di personale con loro, ma il problema è che io non credo nel loro progetto».
Il vero problema però in Casa Milan è che la presenza di Mino Raiola, già ingombrante a livello mediatico, è obbligatoria visto che l’agente possiede attualmente la procura di tre giocatori rossoneri: Donnarumma, Abate e Bonaventura.