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Scaroni: «L’obiettivo stagionale? Restare in Champions, sullo scudetto…»

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Paolo Scaroni, presidente del Milan, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Radio Anch’io Sport, ecco le sue parole

Paolo Scaroni, presidente del Milan, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Radio Anch’io Sport, ecco le sue parole:

Sull’obiettivo stagionale: «Il nostro obiettivo è rientrare in Champions League, poi se dovesse succedere qualcosa di più ben venga. Mi pongo l’obiettivo quarto posto, poi se arriviamo primi sarei felicissimo».

Sul match di ieri sera: «Ieri è stato un partitone, ci siamo divertiti tutti. E’ stata veramente una prestazione di squadra. Parlare di scudetto mi sembra prematuro. Abbiamo tutti gli occhi su Liverpool, gara molto importante».

Sul progetto giovani e la crescita dei giocatori di valore: «E’ la nostra filosofia. La squadra è aggressiva e divertente, probabilmente perché è giovane e di enorme qualità. E’ questa la nostra strategia: trasformare un ragazzo promettente in un giocatore-certezza».

Sul dimostrare di essere una squadra competitiva, allenata bene: «La capacità di rendere una squadra pronta e attenta in campo è frutto della bravura dell’allenatore. Richiede tempo soprattutto con giocatori giovani ma penso che il Milan sta dimostrando tutto questo».

Sui prezzi dei biglietti in Champions League: «L’abbassare i prezzi di Champions è stato un segnale importante ma non posso dimenticare che quando mercoledì andremo a Liverpool, affronteremo una squadra che incassa da stadio 100 milioni l’anno mentre noi solo 35. Ribadisco la necessità assoluta per il Milan ma non solo di creare nuovi stadi per consentire ai club di incassare maggiormente, se no i tifosi si dovranno accontentare di prestazioni non all’altezza del livello europeo».

Sul progetto stadio: «Siamo ad un buon punto. Sala ci aveva dato in consenso. Stiamo aspettando l’assenso del consiglio comunale. L’opposizione non ritiene il progetto stadio un fattore discriminante e quindi sono ottimista. Ad ottobre ci sarà un passo decisivo. Possiamo guardare il nostro futuro come i grandi top club europei come il PSG, il Manchester… e non come lo abbiamo visto in questi ultimi anni».

Su Pioli: «Non è mai stato in bilico Pioli. Quando avevamo perso delle partite in modo pesante, ci eravamo un attimo preoccupati, ma non abbiamo mai deciso di mandarlo via due stagioni fa».

Sulla costruzione del Nuovo stadio: «Una volta approvato il progetto del consiglio comunale, passeremo un sei mesi di progettazione. La costruzione può avvenire nella seconda parte del 2022. Due anni di costruzione ma penso che tra il 2024 e 2025, il nuovo stadio sarà pronto»

Sul vecchio San Siro: «Sarà ridimensionato, pur mantenendo la caratteristica dal punto di vista architettonico e su San Siro vi saranno altre attività sportive dilettantistiche non più professionistiche. Tutta quella zona verrà rinnovata».

Su cosa serve per vincere: «L’ingrediente che ci manca per competere con le grandi è solo lo stadio. Senza denaro è difficile vincere al giorno d’oggi. Parte di questo denaro deve arrivare da stadi efficienti».

Sul progetto Superlega: «Le squadre di Serie A hanno un sacco di debiti. Dobbiamo trovare delle soluzioni. Se troviamo queste soluzioni in concerto con tutte le altre società calcistiche europee è  l’ideale».

Su Ibrahimovic: «Zlatan ci sorprende sempre, difficile capire il suo futuro. Spero resti qui perché sta facendo bene al Milan, non importa in che veste».

Sul rinnovo di Kessie: «Ho grande fiducia in Maldini e Massara, stanno negoziando con lui, mantengo un cauto ottimismo».

Sul creare un progetto Milan completo fatto di giovane e donne: «Stiamo investendo molto sui giovani ma anche sulle nostre ragazze che stanno facendo delle ottime prestazioni».