Il giornalista Carlo Pellegatti analizza il nuovo organigramma rossonero e solleva dubbi sulla scelta della proprietà
Intervenuto ai microfoni di TMW Radio, Carlo Pellegatti ha espresso tutte le sue perplessità sul nuovo assetto societario scelto da Gerry Cardinale per guidare il Milan nel prossimo futuro. Il noto giornalista e storico volto vicino all’ambiente rossonero non ha nascosto i propri dubbi sulla direzione intrapresa dalla proprietà, definendo la nuova struttura una scommessa ad alto rischio.
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PAROLE – «Volevo Galliani, volevo Rangnick, mi piaceva anche l’ultima soluzione prospettata, invece è arrivata una scelta rischiosissima, con personaggi che non hanno un curriculum dietro come gli altri. Gardiner è uno di scrivania ma vive sul computer. O sono i più furbi del mondo o i più incauti del mondo».
Parole forti, che evidenziano lo scetticismo di Pellegatti nei confronti delle figure individuate da Cardinale per costruire il nuovo corso rossonero. Una scelta che, secondo il giornalista, si discosta nettamente dai profili più esperti e consolidati che erano stati accostati al club nelle scorse settimane.
«Adesso parlerà sempre Cardinale»
Nel suo intervento, Pellegatti ha posto l’attenzione anche sul nuovo ruolo che il proprietario di RedBird sembra intenzionato ad assumere all’interno della società.
PAROLE – «Ora dobbiamo aspettare, parlerà sempre Cardinale da adesso in poi. Lui ha detto che vuole comandare, che ha delegato e ha sbagliato. Adesso se il Milan vincerà il merito sarà suo, e anche se non andrà».
Una riflessione che mette in evidenza come il nuovo assetto sembri accentrare maggiormente il potere decisionale nelle mani dello stesso Cardinale, destinato a diventare il principale riferimento delle strategie del club.
I dubbi sul mercato
Pellegatti ha infine affrontato anche il tema del mercato, collegando le ambizioni tecniche alle reali disponibilità economiche della società.
MERCATO – «Mercato? Bisogna vedere quanti soldi abbiamo. Goncalo Ramos-Hjulmand sono almeno 100 mln, li abbiamo? Dobbiamo vedere».
Un interrogativo che accompagna inevitabilmente l’inizio della nuova stagione rossonera. Al di là delle idee e della nuova organizzazione societaria, sarà infatti il mercato a fornire le prime risposte concrete sulle reali ambizioni del Milan targato Cardinale e Amorim.