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Pancaro: «Non finire tra le prime quattro sarebbe una beffa»

Luca Maninetti

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Pancaro, ex terzino del Milan, dice la sua in merito alla corsa Champions dei rossoneri, parlando anche del match contro la Lazio

Giuseppe Pancaro ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Corriere dello Sport, ecco le sue parole:

«Il mio cuore pende più per i biancocelesti perché a Roma ho passato sei anni splendidi, ma non voglio fare il torto a nessuno. Che vinca il migliore».

Su Lazio-Milan: «È uno scontro diretto per la volata Champions. Gara più importante per la Lazio che per il Milan, visto il distacco in classifica dei biancocelesti, che se vogliono raggiungere certe posizioni non possono più sbagliare».

Su Ibrahimovic: «Il Milan dovrà sopperire all’assenza di Zlatan con una prova di squadra. Il Diavolo, ora come ora, ha bisogno di Ibrahimovic perché sposta gli equilibri. Restano comunque elementi troppo importanti nella rosa da Tomori a Kessie sino a Donnarumma».

Sul giocatore più apprezzato della Lazio: «Ciro Immobile, un attaccante che segna sempre».

Sulla meritocrazia di Milan e Lazio: «Penso che entrambi meriterebbero la Champions. Sono di parte. Per la stagione svolta sin ora, sarebbe una beffa non entrare nella massima competizione europea per i rossoneri. La Lazio ha espresso a tratti un bel gioco, Napoli a parte».

Su chi andrà in Champions: «La classifica è corta, può succedere di tutto. La Lazio non può più sbagliare. L’Atalanta è favorita, il Napoli gioca bene ma come la Juventus è discontinuo».

Su Simone Inzaghi: «Quando giochi è difficile fare previsioni. È un ragazzo intelligente con grande passione, che gli ha permesso di bruciare le tappe. Bella storia lega Simone con la Lazio. Una sua permanenza in biancoceleste sarebbe un bel segnale al campionato italiano».

Su Pioli: «Vanta grandi meriti per quello che ha fatto al Milan nell’ultimo anno. Ha creato un’empatia tangibile con tutto l’ambiente».

Sulla conferma anche senza Champions: «Noi allenatori sappiamo che il nostro destino è legato ai risultati e vale di più se guidi una società così blasonata. Fosse per me meriterebbe a prescindere il rinnovo».

Su Maldini: «Sono veramente contento di quello che sta ottenendo. È un uomo dai valori straordinari, di uno spessore umano incredibile. Il calcio italiano ha bisogno di persone come lui. Il Milan per scelta di giovani e di prospettiva è la società che ha lavorato meglio sul mercato. Quando ci giocavo insieme avevo già capito che avrebbe potuto svolgere qualsiasi ruolo».

Sul Pancaro versione 2021: «Ci sono giocatori più forti. Theo Hernandez diventerà uno dei più forti al mondo. Nella Lazio vi sono Lazzari e Marusic, interpreti di grande qualità».

Su Milan e Lazio competitivi per lo scudetto: «Me lo auguro, sono un grande tifoso per le due squadre. Difficile rispondere ora. Bisognerà vedere come le società usciranno fuori da questo momento storico negativo. Il futuro è un’incognita, difficile fare previsioni».

Sui ricordi più belli: «Alla Lazio la conquista dello scudetto. Al Milan non c’è una data specifica. Aver fatto parte della famiglia rossonera mi rende fiero e orgoglioso».

Su quale campione vorrebbe citare: «Nesta al primo anno di Lazio non era umano. Poi cito Veron, uno che faceva ‘cantare il pallone’. Per il Milan scelgo assolutamente Maldini».

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