Milan, tutti gli occhi su Li: ora tocca a lui

Yonghong Li Milan
© foto www.imagephotoagency.it

Dopo la stangata dell’Uefa dei giorni scorsi, che ha rappresentato un vero e proprio fulmine a ciel sereno per il Milan, ora gli occhi sono tutti puntati su Yonghong Li: il presidente rossonero è la principale causa dei dubbi della Uefa e ora tocca a lui dimostrare qualcosa

Il Milan è in una situazione molto delicata, la sentenza negativa dell’Uefa in merito alla proposta di settlement agreement da parte dei rossoneri ha spiazzato tutto l’ambiente, dai dirigenti ai tifosi. Nessuno si aspettava una questa notizia, anzi vigeva un cauto ottimismo, invece l’organo europeo non ha fatto sconti e ci è andato giù pesante: richiesta rifiutata e apertura di scenari drammatici per il club di via Aldo Rossi, che vede ora concretamente a rischio la partecipazione alle coppe e il mercato in entrata.

Al centro dei sospetti e dei dubbi dell’Uefa c’è la proprietà cinese, e in particolare il presidente Yonghong Li: ricordiamo che il numero 1 rossonero è riuscito a prelevare il Milan da Fininvest solo grazie all’importante prestito concesso dal fondo americano Elliott, che l’amministratore delegato Fassone ha più volte specificato essere pienamente fiducioso e coinvolto nella cura degli interessi del Diavolo. Ciò però non è sicuramente bastato all’Uefa che non si fida del presidente cinese, specialmente pone le sue incognite sul rifinanziamento che quest’ultimo dovrebbe sostenere entro il prossimo ottobre dell’intera cifra del prestito. La palla ora passa a Li, e stavolta ha le spalle al muro: dalla reazione si capirà molto sulla solidità della proprietà cinese del Milan.

 

Articolo precedente
Stampa RassegnaLa rassegna del 24 maggio 2018
Prossimo articolo
Milan, occhio alle fughe: la Lazio sogna Romagnoli