Milan, la Juve è superiore: i rossoneri devono preoccuparsi di un altro campionato

Higuain
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La sconfitta di ieri sera è figlia unicamente della schiacciante superiorità della Juventus. Non esistono alibi, il Milan gioca un campionato differente

Ieri sera, dopo la netta e indiscutibile vittoria della Juventus, è stato facile per alcuni tifosi indirizzare tutta la frustrazione e la rabbia nei confronti dell’arbitraggio. La mancata espulsione di Benatia, nell’episodio del rigore poi fallito da Higuain e il penalty non concesso per il fallo di Chiellini su Romagnoli hanno di fatto costituito un alibi perfetto per l’orgoglio rossonero, che in questa maniera ha dovuto dare meno peso agli evidenti meriti sportivi della compagine di Allegri.

NIENTE ALIBI – Non stiamo sindacando sull’importanza o meno di quegli episodi, anzi, avrebbero probabilmente potuto scrivere una fine diversa della partita. Quello che però ci sentiamo di ribadire è che la Juventus ha vinto con assoluto merito la gara di ieri sera, mantenendo il controllo per 90 minuti e domando un Milan senza neanche troppi sforzi e sacrifici. La verità può essere dura da digerire, ma è necessaria per rimanere il più possibile con i piedi piantati per terra, mantenendo un sano realismo: il Milan non può competere con la Juve, non è neanche lontanamente vicino dal farlo. Questo Gattuso lo sa e ieri sera lo ha anche ammesso nel post-partita.

UN CAMPIONATO DIVERSO – Ai rossoneri spetta un compito completamente differente e il destino del club di via Aldo Rossi non si incrocerà mai con quello dei bianconeri, almeno per qualche anno. La priorità per il Diavolo è cercare di conquistare a fine stagione il tanto desiderato quarto posto e tornare finalmente ad assaporare i grandi palcoscenici europei della Champions League. Solo così il processo verso la rinascita potrà conoscere uno sviluppo. Il campionato di Gattuso e giocatori non deve neanche minimamente guardare a quello della Juve, e dobbiamo essere obiettivi nell’ammetterlo, ma deve giocarsela a tutti i costi con Roma, Lazio ed eventuali altre pretendenti per l’ultimo posto disponibile dell’Europa che conta.

LA MISSIONE DI GATTUSO – Gli infortuni stanno colpendo il Milan duramente e l’aggravante della possibile lunga squalifica ad Higuain metterà in seria difficoltà gli equilibri non ancora solidi di questa rosa. I protagonisti che sono costretti ad abbandonare la nave per parecchio tempo infatti non sono pochi e tra due settimane c’è già lo scontro diretto contro la Lazio: quella si che sarà una partita fondamentale. E’ infatti contro queste avversarie che si misureranno le ambizioni del Milan in questa stagione. L’obiettivo, non certo facile, di Gattuso e dei dirigenti ora dev’essere quello di tenere il gruppo unito e compatto, soprattutto nei momenti di estrema difficoltà, verso la ricerca corale di un obiettivo che la società non può più permettersi di mancare.