Milan femminile: Juventus padrona, rossonere si svegliano tardi

© foto Mg Milano 23/08/2020 - campionato di calcio serie A femminile / Milan-Florentia San Gimignano / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Refiloe Jane

Ieri il Milan femminile è uscito sconfitto da San Siro contro la Juventus, troppa emozione e poca convinzione ma Ganz è soddisfatto

Ieri sera, il Milan femminile è uscito sconfitto contro la Juventus di Rita Guarino nel big match crocevia di questa stagione. Una gara dominata dalla Vecchia Signora per 70 minuti. Rossonere inesistenti nella prima frazione di gioco, si riprendono a poco a poco nella ripresa, grazie alle qualità balistiche di Miriam Longo, tornata dopo l’infortunio rimediato contro il Florentia alla prima giornata.

Juventus fluida e Milan pasticcione soprattutto a centrocampo con Grimshaw diventata lontana parente di quella vista sino a questo momento, con Conc senza carta d’identità da quasi inizio stagione e una Mauri a due facce tra primo e secondo tempo. L’unica nota positiva è Refiloe Jane, decisamente con un altro passo rispetto alle sue compagne di squadra.

Male anche il reparto d’attacco con Giacinti che pur con tanto cuore e sacrificio, non risulta mai pericolosa, chiusa da una Salvai insuperabile (una sola occasione creata giunge al 75′ con il colpo di testa da buona posizione spedito alto). Un po’ meglio il suo partner d’attacco Dowie, costretta a giocare spalle alla porta per 90 minuti. Personalità non le manca ma non basta. Entra Salvatori Rinaldi allo scadere con tanto di benedizione di Ganz, ma la sua chance di regalare almeno un punto ai tifosi rossoneri viene gettata al vento (conclusione da ottima posizione sopra la traversa).

Difesa NI, con Bergamaschi poco duttile nel ruolo di terzino destro. Sarà che è la prima gara di San Siro, in uno degli stadi più importanti del mondo, l’emozione si è fatta sentire, ma ora contro l’Empoli, sabato pomeriggio, squadra decisamente ostica, non ci sono scuse: servono tre punti per la Champions, che ora diventa l’obiettivo principale.