Maldini: lo spettacolo deve continuare, vale 5 miliardi 

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Il direttore tecnico del Milan, Paolo Maldini, è pronto a ripartire. “È necessario per l’Italia tornare a giocare”, ammette a Che tempo che fa.

La crisi sanitaria italiana e mondiale che ha portato allo stop del calcio in Italia sembra che si stia finalmente allentando e, con la ripresa e la Fase 2, anche lo sport può ripartire. Dopo il via libera del ministro Spadafora i club e il settore del calcio italiano hanno ricominciato a lavorare ed è stato definito il programma di ripresa delle prossime partite.

La voglia di tornare a giocare sembra abbattere la paura del virus e anche i tifosi, che non potranno seguire dal vivo le partite, si potranno emozionare in diretta e puntare sulla loro squadra del cuore anche grazie ai siti di scommesse live! Cosa sono queste scommesse? Su siti di recensioni come scommesselive.info si trovano tutte le risposte ma comunque il concetto è semplice: è un nuovo modo di puntare in-play, ovvero in diretta, quando si sta giocando la partita!  Questa tipologia di scommesse sta diventando sempre più popolare e amata perché possono essere effettuate in qualsiasi momento, mentre stai usando il live streaming del bookmaker, e tramite pc, tablet o smartphone! 

 

E per tornare a parlare di ripresa anche il tecnico del Milan, l’ex calciatore Paolo Maldini, si è esposto sull’argomento e pensa che sia arrivato il momento di riprendere a giocare sul campo per salvare un settore di mercato che vale 5 miliardi all’anno.

Maldini e Che tempo che fa e con Bobo Vieri

Durante la puntata di metà maggio del programma serale Che tempo che fa, condotto da Fabio Fazio, Paolo Maldini è andato ospite per raccontare la sua vita nel calcio, l’ultimo periodo di malattia (tutta la famiglia era positiva al COVID-19) e di cosa si aspetta per il futuro del gioco del pallone in Italia. “Bisogna provare a finire il campionato – ha spiegato -. Il calcio è un’azienda, ha un indotto di quasi cinque miliardi di euro. Ha un’importanza sociale oltre che sportiva, altri sport sono sostenuti dagli introiti del calcio stesso. C’è l’esigenza di ripartire mettendo tutto in sicurezza, ma dobbiamo provarci tenendo conto anche della salute mentale dei calciatori”.

Non è la prima volta che fa queste affermazioni, già a fine aprile durante una diretta Instagram con l’amico e collega Bobo Vieri, aveva espresso la sua preoccupazione ma la necessità per tutti di tornare a giocare. “E’ necessario provare a tornare in campo – aveva detto insieme a Vieri -. Oggi diversi club fanno fatica, domani potrebbero non pagare più e fallire. Sarebbe tremendo per il sistema. La parola d’ordine è finire in qualche modo la stagione”. Durante la diretta non aveva tuttavia tralasciato il tema sicurezza, spiegando che: “I protocolli saranno rigorosi e vi saranno limitazioni precise. I primi allenamenti verranno svolti solamente in fase atletica, senza contatti tra i giocatori. La priorità resta la salute”.

Con la ripresa del campionato i giochi sono aperti e il calendario del Milan è definito. Adesso bisogna solo impegnarsi per vincere, seguire le regole riportare i tifosi a sognare insieme a tutta la squadra.

Maldini e Milan: una storia senza fine

Durante la diretta con Bobo e anche a Che tempo che fa, Maldini ha raccontato con sincerità le difficoltà e la voglia di seguire la squadra rossonera. “La mia storia è qui, la mia carriera anche – ha detto Maldini -. All’inizio mi sono sentito solo, senza esperienza, adesso mi trovo a mio agio in questo ruolo. Anche perché lo svolgo in un ambiente che conosco benissimo e mi conoscono benissimo. Una storia senza fine fatta di alti e bassi che anche Berlusconi ha commentato nell’ultimo periodo.