Ibrahimovic: «Se vado in guerra voglio Mihajlovic davanti a me»

© foto Zlatan Ibrahimovic, positivo al Covid-19 - foto Daniele Buffa/Image Sport

Zlatan Ibrahimovic è intervenuto durante la presentazione dell’autobiografia di Sinisa Mihajlovic con la Gazzetta dello Sport

Zlatan Ibrahimovic è intervenuto durante l’evento organizzato dalla Gazzetta dello Sport per la presentazione della nuova autobiografia di Sinisa Mihajlovic:

Su Mihajlovic – «Mihajlovic è un grande uomo. Ho avuto fortuna di giocare contro di lui, conoscere la persona. Purtroppo non ci ho mai giocato insieme. L’ultima volta che l’ho incontrato non è stato amore a prima vista. All’inizio c”era un po’ di guerra tra di noi. Quando l’ho conosciuto all’Inter è stato amore dal primo giorno. E’ una persona fantastica. Aiutava tanto in squadra. Se vado in guerra Mihajlovic in prima fila e io secondo. Quella squadra (ai tempi dell’Inter) aveva un kister (Manciini) che voleva vincere a tutti i costi. Abbiamo vinto insieme e abbiamo avuto anni fantastici. Siamo andati in Serbia ….»

Sulla condizione – «Non c’è un segreto. Mi sento bene. I compagni mi aiutano. Ho molta esperienza. So quando fare le cose giuste. Non perdo energie per cose che non mi servono. Contro il Bologna è andata bene a Mihajlovic che non ho fatto quattro gol»

Ancora su Mihajlovic – «Quando ho saputo della malattia gli ho subito mandato un messaggio. Abbiamo poi parlato al telefono. Volevo dargli tutta la mia forza ed energia, ma non mi uscivano le parole di bocca. Ho avuto un fratello che ha avuto la stessa malattia. Sinisa mi ha passato la forza anche se sarebbe dovuto essere il contrario. Dopo qualche settimana ho avuto più energia per aiutarlo. Quello che gli serviva l’avrei fatto. Devo dire che in quella situazione con il Bologna ero indeciso ancora se smettere o no. Sinisa mi diceva che non era necessario correre, che potevo solo stare avanti e aspettare. Toccava i tasti giusti. Sarei andato al Bologna solo per lui, gratis. Non sarebbe stata una scelta di testa, ma di cuore. Poi è arrivato il Milan e ha prevalso il cervello»

Sul Covid – «Bisogna rispettare le regole e la distanza. Non è uno scherzo. Le regole che ci sono vanno seguite»

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