GdS, il Milan cinese comincia a sgretolarsi: Kessié e Rodriguez ai margini

Yonghong Li Fassone
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La Gazzetta dello Sport questa mattina ci presenta un’analisi giusta e lucida sul Milan di Elliott: la proprietà americana sembra star operando una sorta di “repulisti” rispetto alla precedente gestione cinese. Sotto la guida di Yonghong Li, Mirabelli e Fassone infatti il club rossonero aveva dato il via alla sua prima rivoluzione tecnica: 11 giocatori per un totale di circa 200 milioni spesi. I tre pezzi più cari, Bonucci, Kalinic e André Silva oggi fanno già parte del passato; gli altri hanno dato forma all’ossatura del Diavolo di Montella prima e Gattuso poi, ma oggi sono lentamente finiti ai margini.

Il più chiaro esempio è Ricardo Rodriguez, arrivato come certezza per la corsia di sinistra oggi arruolabile più come centrale che come terzino vista la compresenza di Theo Hernandez. L’altro grande acquisto dell’era cinese oggi non più “intoccabile” è Frank Kessié: il giocatore è stato escluso per scelta tecnica nella sfida di Torino con la Juve, cosa mai accaduta nei mesi precedenti e che forse segna il primo passo verso il divorzio.

Spazi ridotti al minimo anche per Lucas Biglia oggi dietro a Bennacer nelle gerarchie di Pioli e Fabio Borini, alle prese con un fastidio muscolare, mai utilizzato dal tecnico parmigiano. Discorso parzialmente simile per Musacchio, titolarissimo fermato da un problema all’adduttore, attualmente sostituito da Duarte in attesa del ritorno di Mattia Caldara. Chi invece sembra poter godere di rinnovata fiducia è Andrea Conti, praticamente out per tutta l’epoca cinese, tra i migliori in campo domenica contro la Juventus.