Cisse interpreta perfettamente il suo ruolo, seconda punta che sa fare tutto: esterno, ala, punta all’occorrenza. Fa la doppia fase, sa colpire di testa… insomma è un gioiello da coltivare
Notte magica in Europa League per il Milan, trascinato dalla straordinaria prestazione di Alphadjo Cissè. Il classe 2006 ha incantato la scena europea mettendo a segno una splendida tripletta, confermandosi come uno dei prospetti più incandescenti del panorama rossonero e salendo già a quota 5 gol stagionali.
Nel 3-4-2-1 disegnato da Ruben Amorim, il numero 70 parte nominalmente come seconda punta o trequartista sulla corsia di sinistra. Tuttavia, il campo ha raccontato la storia di un attaccante moderno e completo, capace di spaziare su tutto il fronte offensivo con duttilità e personalità. L’analisi della sua heatmap parla chiaro: Cissè ha presidiato l’intera fascia mancina senza palla, proponendosi continuamente e risultando letale dentro l’area di rigore, da dove sono nate le tre stoccate da vero centravanti puro.
Oltre all’istinto killer sotto porta, il giovane talento ha messo in mostra una condizione atletica debordante. In fase di possesso si è rivelato un motore costante per le transizioni della squadra: 12 corse, 10 sprint e 3 trasporti progressivi hanno costretto gli avversari a ripiegare affannosamente. A questa qualità tecnica si unisce un atteggiamento di grande sacrificio, come testimoniano i 3 duelli vinti su 6 e i 3 recuperi difensivi a supporto della mediana.
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Un po’ ala, un po’ esterno, un po’ bomber d’area: Cissè ha dimostrato di interpretare alla perfezione le richieste tattiche del suo allenatore. Una certezza emerge limpidamente dopo questa serata: il giovane rossonero merita spazio!