Leao Milan, il portoghese può davvero giocare da prima punta? Arriva la bocciatura dell’ex rossonero. Le ultimissime notizie
Roberto Donadoni, ex stella del Milan, ha espresso il suo parere schietto e autorevole su Rafael Leao in una recente intervista a Tuttosport. L’ex centrocampista ha sottolineato il talento cristallino del portoghese, ma ha lanciato un chiaro avvertimento sul suo approccio mentale e l’adattamento al gruppo.
«È un giocatore che ha grande potenzialità, però se non si adegua a quello che è lo spirito del resto della squadra rischia di autoescludersi», ha dichiarato Donadoni. L’auspicio è che ciò non accada, sia per il bene del giocatore che per quello del Milan (dove è allenato da Allegri), dato che Leao «ha grandi mezzi e quindi può essere di grande aiuto».
Secondo Donadoni, il nodo non riguarda solo il rapporto con il tecnico. Sebbene i legami tra allenatore e giocatore abbiano un loro peso, «prima di tutto deve essere il giocatore a rendersi conto di quello che è necessario per lui». L’ex rossonero ritiene che una corretta focalizzazione su sé stessi sia fondamentale per non finire fuori dal progetto.
Donadoni è convinto che il messaggio che Massimiliano Allegri sta cercando di trasmettere a Leao sia proprio questo: «Max ha tutto da guadagnare nel cercare di tirar fuori il meglio da un giocatore del genere». Se l’allenatore riuscirà nel suo intento, allora i tifosi del Milan potranno «vedere ancora il miglior Leao con la maglia» rossonera. La chiave, dunque, è che il portoghese faccia l’ultimo, decisivo salto di qualità mentale.
Riguardo alla posizione in campo, Donadoni ha espresso scetticismo sull’utilizzo di Leao come terminale offensivo: «Se Leao può fare la prima punta? Lo vedo difficile…», ha concluso, confermando la sua visione dell’attaccante come ala o seconda punta.