Spadafora: «Il calcio deve imparare a pensare non solo a sé»

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© foto Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport

Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport del Governo italiano, ha così parlato nel corso del Social Football Summit 2020

Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport del Governo italiano, ha così parlato nel corso del Social Football Summit 2020:

«Noi a causa di un evento tragico e di una crisi sanitaria straordinaria, ci siamo proiettati nel futuro. Il modo migliore per proiettarsi nel futuro del calcio è investire moltissimo nelle nuove tecnologie. Stiamo richiedendo fonti per oltre un miliardo di euro per l’innovazione tecnologica applicata allo sport, è quello in cui noi crediamo, a partire dall’impiantistica sportiva. La situazione ci sta imponendo di immaginare il futuro con maggiore velocità. Il settore sta soffrendo ma sono stati messi in campo risorse ingenti, centinaia di milioni di euro per società dilettantistiche e professionistiche. Abbiamo fatto il possibile anche se forse non è ancora abbastanza. Il futuro ora è l’investimento economico per l’industria sport, il sistema va rivisto proiettandosi nel futuro».

GESTIONE DELL’EMERGENZA – «Il mondo dello Sport e del Calcio deve imparare a pensare in maniera complessiva, senza pensare ciascuno a sé. Il limite di questa fase è la preoccupazione e la disperazione da parte di tutti. Noi dobbiamo lavorare in emergenza, il problema è oggi e non è domani. Prendiamo delle decisioni che speriamo possano essere utili per il mondo dello sport».