Poli, nessuna diplomazia: chiaro e netto sul rapporto con Montella

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Andrea Poli non le manda a dire e in occasione di Bologna Milan racconta il suo rapporto con Montella e l’operato del Mister esonerato in favore di Gattuso

Nato a Vittorio veneto il 29 Settembre del 1989, ha indossato per 4 anni la maglia del Milan tra alti e bassi, come da lui stesso ricordato in una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Andrea Poli, ora centrocampista del Bologna, è tornato sul suo recente passato per raccontare la verità di quegli anni, tra incertezze societarie e “frequenti” cambi tecnici che molto spesso non hanno portato i benefici sperati. Poli domani giocherà contro il Milan, squadra che porta nel cuore ma che suo malgrado non gli ha lasciato i ricordi sperati: «Il primo anno, con Allegri e Seedorf, ho giocato tanto, debuttando anche in Champions e cavandomela bene. Nel tempo, purtroppo, sono emersi alcuni problemi oggettivi che hanno bloccato la crescita del gruppo: sei allenatori in quattro anni, una proprietà in bilico, giocatori che andavano e venivano. Io cercavo di dare una mano, anche con Inzaghi sono stato utilizzato spesso. Tracollo con Montella? L’ho chiesto anche a Montella, con educazione ma anche con chiarezza. È stato un anno molto brutto proprio per il rapporto con l’allenatore. Montella ha avuto una gestione superficiale e non sapeva nemmeno comunicare. Io meritavo di giocare molto di più per come mi allenavo e per come mi comportavo. Mi ha dato fastidio la scarsa considerazione».

Poli si è espresso anche sulla scelta di lasciare il Milan: «Avevo bisogno di sentirmi importante e ho scelto Bologna perché al Dall’Ara avevo sempre avuto ottime sensazioni. Questo è un club importante che ricomincerà a dare grandi gioie ai suoi tifosi. Volevo dimostrare di essere affidabile, a Bologna ci sono riuscito. Donadoni è stato fondamentale, mi ha dato un ruolo prezioso in campo e fuori».

29 le presenze totali con la maglia del Bologna dal 2017 a questa parte, anno in cui passò in rossoblù a titolo gratuito dopo 4 stagioni in rossonero. Poli è stato anche nel giro della nazionale dal 2006 (anno in cui frequentava le giovanili) al 2014 con la squadra maggiore. Un giocatore che se seguito bene può dare molto, probabilmente Gattuso riuscirebbe a dargli gli stimoli giusti nonostante il centrocampista si avvii ormai verso i trent’anni. Un’età, oggi, ancora buona per esprimersi ma forse in una squadra come il Milan, più da buon sostituto che da titolare.

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