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MN24 – Pennestri: «Il Milan femminile ha un centrocampo di grande livello»

Luca Maninetti

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Milan femminile: abbiamo intervistato Pennestri, agente della LTA che cura gli interessi di Boquete, Rinaldi, Jane, Kulis, Piazza e Coda

Il Milan femminile è attualmente al secondo posto in classifica con un vantaggio di otto punti sul Sassuolo, terzo, a quattro giornate dal termine del campionato di Serie A. Inoltre, dopo aver battuto l’Inter di Sorbi, ha conquistato la sua prima finale di Coppa Italia. Contro le nerazzurre è andata a segno per la prima volta con la casacca rossonera Veronica Boquete (doppietta). A tal proposito la redazione MilanNews24.com ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva Alessandro Pennestri, agente della LTA Agency, che cura gli interessi della spagnola, oltre che di Salvatori Rinaldi, Jane, Kulis, Coda e Piazza.

Sarà Roma-Milan la finale di Coppa Italia. Boquete doppietta all’Inter e Banusic entra e le giallorosse fanno due gol in 3 minuti (segno del destino?), entrambe calciatrici LTA, qual’è stato il suo primo pensiero? Immagino grande soddisfazione.

«Vedendo queste semifinali, sapevo che comunque sarebbero andate a finire, avremmo avuto calciatrici in entrambe le finaliste. Poi che Vero abbia segnato (dopo esserci andata molto vicino per settimane) e che Marija entri e contribuisca al passaggio del turno, fa sicuramente molto piacere. Spero che anche tutte le altre possano dare un contributo importante ai propri club».

Tutti aspettavano il primo gol di Veronica Boquete. Un’attesa ben ripagata addirittura con due reti in un derby molto importante. Come ha vissuto la spagnola questo bellissimo momento?

«Lei è una professionista navigata, grande carattere e grande esperienza, è abituata a questo tipo di match. Il suo apporto in tal senso al Milan ed in generale al campionato italiano è evidente. Non credo abbia avuto problemi nel preparare la gara».

Nel 3-5-2, con Boquete-Jane-Hasegawa il Milan mostra una sicurezza tecnico tattica impressionante. È il trio più forte della Serie A?

«È sicuramente un centrocampo di livello internazionale, ma credo che il Milan abbia fatto sempre mercati mirati, e le calciatrici che via via si sono succedute, abbiano dimostrato ognuna per la propria parte, di contribuire in modo rilevante al cammino della squadra rossonera. Certo che Vero con Fifi spesso le vedo giocare a memoria, e questo mi colpisce sempre».

Maurizio Ganz dopo il 4-2 ha preferito non cambiare, ma contro il Napoli abbiamo rivisto Salvatori Rinaldi per qualche minuto. Un rientro fondamentale per il finale di stagione rossonero. Le prime sensazioni dell’attaccante?

«Deborah è una calciatrice da campo, vive questo sport in modo diretto. È pienamente recuperata, motivata ed ha chiaro il proprio obiettivo e percorso. Ha avuto qualche difficoltà e sfortuna in questa stagione, ma sempre, quando chiamata in causa, ha dimostrato di valere la maglia ed il ruolo. Confido nelle ultime gare di questa stagione per rivederla con più minutaggio, e come per tutti gli attaccanti un goal l’aiuterebbe a ristabilirsi completamente».

Veniamo a Lidija Kulis, da poco vostra assistita. È stato un anno un po’ travagliato per la giocatrice a causa dei vari problemi fisici. Come giudica la sua stagione?

«Lidija ha dalla sua, oltre l’esperienza di molti campionati importanti, anche la grande professionalità. Le va riconosciuto il grande carattere, la determinazione e la voglia sempre di dimostrare il proprio valore. Stagione si travagliata ma che puó rivelarsi occasione di riscatto e crescita. Sono convinto che le qualità sono indiscusse, e può essere pedina importante in questa Serie A».

Coda e Piazza due giocatrici giovani e di enorme prospettiva. Trovare spazio in questa formazione, però, non è per nulla facile. Futuro?

«Di questo ne deve parlare il club, al quale loro sono legate e riconoscenti. Il loro percorso vista l’età è quello di trovare il proprio spazio e giocare con una certa continuità. Il club sa il loro valore tecnico, e saprà indirizzarle per il meglio».

Torniamo alla finale di Coppa Italia. Il Milan ha sempre vinto contro la Roma: 5 vittorie su 5. Vi è cosi tanta differenza tra le due squadre oppure pensa che quest’anno anche con gli ultimi inserimenti dal mercato (Linari, Banusic) il gap si è accorciato notevolmente?

«Non vorrei che venissimo ingannati da queste statistiche. Oltre ad essere una finale, che di per se è sempre una partita particolare, la Roma di oggi non è quella del passato, è una squadra in continua mutazione e crescita. A mio avvviso è quella più cresciuta nell’arco di questa stagione, e non solo per gli innesti di qualità fatti, ma anche per il livello di maturazione delle tante calciatrici giovani e non che ha. Sicuro vedremo una partita interessante ed una bella cartolina per gli ultimi detrattori del femminile».

Se le chiedo un pronostico?

«Premetto che storicamente, e chi mi conosce lo sa, sono un tifoso della “Magica”, ma nel femminile sono sempre stato neutrale, sopratutto se collaboro con calciatrici di entrambi gli schieramenti. Ho un pronostico ma lo tengo debitamente per me, non sarebbe ne carino ne ritengo di essere davvero in grado di poter stabilire un risultato in anticipo».

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