Milan-Juve 4-2, le pagelle rossonere: capolavoro Pioli

© foto Stefano Pioli, tecnico del Milan - foto Matteo Gribaudi/Image Sport

Sotto di due gol, il mister azzecca tutte le mosse, sia tattiche che di uomini che rispondono presente alla chiamata per compiere la remuntada

Donnarumma 6,5: Sui gol non ha alcuna responsabilità ma è salvifico con il riflesso sul colpo di testa di Rugani che evita il 3-3.

Conti 6: Partita arcigna in fase difensiva anche se talvolta esagera nella foga, Pioli deve toglierlo per evitare la seconda ammonizione (dal 82′ Calabria sv).

Kjaer 5,5: E’ lui quello dietro per cui è lui quello che deve chiamare l’intervento a Romagnoli; non lo fa e combina il pasticcio che costa lo 0-2. Un errore gravissimo all’interno di una partita fin lì perfetta.

Romagnoli 5,5: Non dà credito alle possibilità balistiche di Rabiot e lo aspetta troppo prima di uscire ad attaccarlo, lasciando lo spazio sufficiente per penetrare e calciare.

Theo Hernandez 5,5: L’errore in uscita sul gol di Rabiot è da matita blu; affronta il francese con troppa foga, diventando un birillo facilissimo da saltare; peccato perché il resto della prestazione è stato molto positivo.

Bennacer 6,5: Il pressing bianconero gli impedisce di dominare, va in affanno nel primo tempo, rimediando il solito giallo ma una volta in vantaggio si esibisce in veroniche e tocchi d’alta scuola.

Kessié 7,5: Primo tempo rivedibile, ci crede fino in fondo e trova il gol del 2-2 che è un misto di forza, tenacia, voglia e determinazione.

Saelemaekers 6: Si propone sempre sull’out di destra e rientra a dare una mano in copertura (dal 60′ Rafael Leao 6,5: Mentre tutti si fermano, lui va a rincorrere il pallone e lo scaraventa in rete per il 3-2).

Paquetà 5,5: Bentancur e Cuadrado lo puntano spesso e lui va in grande difficoltà quando deve fare filtro (dal 46′ Calhanoglu 7: Il tunnel su Cuadrado che apre l’azione del pareggio è pure magia; col passare dei minuti prende fiducia ed inizia a danzare e ricamare).

Rebic 7: Alla fine gioca da prima punta nonostante Ibra, fa il solito lavoro di pressione sulla prima costruzione e nella ripresa si carica il peso dell’attacco, chiudendo i conti con il gol del 4-2 (dal 82′ Krunic sv).

Ibrahimovic 6,5: Rientra spesso per fare più il rifinitore che lo stoccatore; stavolta dal dischetto è perfetto e l’ultimo pallone che tocca è quello che ispira il pareggio (dal 67′ Bonaventura 6,5: Si fa trovare pronto per servire l’assist a Rebic del 4-2).

All. Pioli 8: Mantiene l’ossatura che tanto ha fatto bene in queste ultime uscite, confermando anche Rebic prima punta con Ibra che gioca più basso; sotto di due gol, si pensava che il Milan potesse sciogliersi come neve al sole e invece in 5′ arriva il ribaltone grazie ai cambi che il mister fa al momento giusto con gli uomini giusti.

JUVE (4-3-3): Szczesny 5; Cuadrado 6 (dal 77′ Alex Sandro 4,5), Rugani 5,5, Bonucci 5, Danilo 6; Bentancur 7 (dal 94′ Muratore sv), Pjanic 5,5 (dal 69′ Ramsey 5,5), Rabiot 7 (dal 69′ Matuidi 5,5); Bernardeschi 5, Higuain 5 (69′ Douglas Costa 6), Ronaldo 6,5. All. Sarri 5.