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Milan, anche Gabbia in gruppo: infermeria quasi vuota

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Milan, la maledizione infortuni pare in fase d’arresto: fase decisiva della stagione che da qui in avanti inizierà a dire molto di più

Milan, la maledizione infortuni pare in fase d’arresto: fase decisiva della stagione che da qui in avanti inizierà a dire molto di più. Gli ultimi reduci dello stop forzato Bennacer, Tonali, Mandzukic, Gabbia, Krunic, Kjaer, Kalulu e Diaz. Tanti, troppi nomi che probabilmente spiegano ma non giustificano il calo fisico rossonero al quale abbiamo assistito. Tra i nomi anche le assenze legate al Covid (vedi Calhanoglu), non solo agli infortuni fisici che nel tempo si sono sommati alle squalifiche, in ultimo quella di Romagnoli, assente contro l’Atalanta. Ad ogni modo tra i nomi sopra citati rimangono fermi solo Kjaer e Diaz, gli altri sono ormai pienamente disponibili, per la felicità di Pioli.

RIENTRA CALHANOGLU- Domenica dovrebbe rientrare Calhanoglu, una buona notizia per Pioli che senza il trequartista è andato spesso in difficoltà, nonostante l’apporto dei validi sostituti, tra alti e bassi.

TROPPI INFORTUNI- Come sopra riportato, i troppi infortuni, uniti ai casi Covid e alle qualifiche hanno portato il Milan sul mercato, l’arrivo di Tomori sta salvando in questo senso il sonno di Pioli, al resto ci penseranno Calha e Gabbia appunto, quest’ultimo menzionato nella giornata odierna da Corriere dello sport.

FASE DECISIVA- La stagione entra ufficialmente nella parte più delicata, quella in cui si deciderà chi potrà lottare o meno per lo scudetto in primis. Da qui in avanti i punti presi o persi peseranno il doppio, sia fisicamente che psicologicamente. Il Milan ora avrà tre gare sulla carta più abbordabili, cominciando da quella di Crotone in casa e Spezia fuori. Due gare da 6 punti prima del Derby, per pensare davvero di poter lottare per il titolo, nonostante Pioli continui a ribadire l’interesse per il quarto posto, in modo tale da non rischiare di sbilanciarsi troppo.