Milan, 44 minuti per fermare un altro record: necessario segnare nella prima frazione

Buffon
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Un ulteriore stimolo per il Milan che oltre alla necessità di tenere la scia Champions dovrà impedire ai bianconeri di incrementare i tanti record stabiliti fino ad ora in Serie A

Il momento sembra propizio per interrompere la striscia di record bianconeri in campionato (l’Europa ovviamente è tutta un’altra storia), In questo 2018, i campioni d’Italia sono imbattuti e non hanno ancora concesso un solo gol alle formazioni avversarie. Uno stimolo in più ovviamente per Cutrone ed Andrè Silva ad interrompere una striscia positiva che contro il Milan a Torino dura addirittura da anni. Nel caso in cui la Juve non subisse reti col Milan per almeno 44 minuti nella gara di stasera, andrebbe a ritoccare ulteriormente quel primato di inviolabilità della porta a quota 973 minuti, stabilito da Buffon nel marzo 2016, un record che fino a quel momento portava il nome di Sebastiano Rossi fin dal 1994. La Juventus contro il Milan a Torino ha sempre vinto, anche questo dato è ormai da sovvertire, sono 6 le sconfitte in altrettante gare dalla nascita dello Stadium bianconero. Dunque la cosa più importante rimane il goal,anche uno solo se servisse a vincere la gara, se poi arrivasse entro il minuto 44 sarebbe ancora meglio, al fine di non concedere ulteriore soddisfazione ai bianconeri che in Italia e solo in Italia vantano una difesa ultimante invalicabile. Il Milan per segnare dovrà avere carattere, mentalità e gioco europeo. Senza paura dunque, esattamente come ha fatto il Tottenham agli ottavi di finale che pur uscendo (clamoroso il suicidio nella gara di ritorno) ha segnato 3 goal ai bianconeri, a Torino addirittura 2. Segnare allo Stadium non è impossibile, basterà giocare la gara alla pari e senza paura.

Gli stimoli al Milan non mancano, oltre a quelli sopra descritti, bisognerà attendere i risultati di Roma, Lazio ed Inter di questo pomeriggio per comprendere la necessità o meno di partire all’arrembaggio per non arrivare al Derby con una distanza troppo elevata.