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Maldini: «Lockdown? Sentivamo i giocatori su Skype, hanno dimostrato…»

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Ecco alcuni passaggi della lunga intervista rilasciata dal direttore tecnico del Milan Paolo Maldini ai microfoni di BeinSport

Ecco alcune dichiarazioni rilasciate da Paolo Maldini ai microfoni di BeinSport.

STRADA PER TORNARE GRANDI: «Abbiamo una proprietà americana che è arrivata dopo l’era cinese. Penso che la strada per arrivare a risultati certi sia lunga, dobbiamo essere autosufficienti nel mercato senza ingaggiare giocatori di punta del mondo del calcio. Bisogna invece guardare ai profili giovani per rafforzare bene la squadra».

LOCKDOWN: «Sentivamo i giocatori su Skype. Abbiamo sempre insistito dicendo loro che possiamo migliorare la nostra classifica nella classifica. Abbiamo dimostrato nella ripresa del campionato le qualità di questa squadra».

DOPO IL 5-0 CONTRO L’ATALANTA: «Abbiamo iniziato con Giampaolo che non ha funzionato con noi, durante quel periodo di ottobre è normale che i giocatori siano cresciuti lentamente dopo l’Atalanta. L’idea di dare a questi giovani un punto di rifugio acquistando Zlatan è stata ascoltata da Elliot e da questo abbiamo avuto ottimi risultati».

RIVALITÀ ITALIA-FRANCIA: «Nel 2000, hanno meritato la vittoria. Il fallimento di Gourcuff? Ebbene, a volte il talento non basta. Una squadra è costruita su molte cose».

TORNARE A GRANDI INVESTIMENTI SUL MERCATO: «Il Milan non è allo stesso livello di Juve ed Inter anche se siamo primi. Ci vogliono 2 anni in Champions League per avere una squadra competitiva. Il Milan gioca da 8 anni senza la Champions League ed a livello economico è qualcosa che ha un impatto».