Laxalt, c’è l’accordo con il Toro ma al giocatore non piace: Milan irritato

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Laxalt verso il Torino secondo il Milan e secondo Cairo, non per il giocatore però che rifiuterebbe di trasferirsi nel capoluogo piemontese

Laxalt al Toro, anzi no, rimane al Milan, sono ore infuocate in casa rossonera ma non solo, l’esterno sinistro uruguaiano, classe 1993, avrebbe dovuto trasferirsi in prestito oneroso (un milione di euro) con diritto di riscatto (fissato a 13 milioni di euro) nel capoluogo piemontese. 1,4 milioni di euro netti a stagione di ingaggio, l’offerta di Cairo, poco meno dell’ingaggio attualmente percepito in rossonero. Secondo quanto riportato da Nicolò Schira, de ‘La Gazzetta dello Sport‘, Laxalt sembrerebbe orientato a rifiutare la proposta del Torino.

TORO ALLE PRESE CON L’EUROPA- i pensieri di Mazzarri in questo momento sono chiaramente orientati verso l’Europa, stasera c’è da battere il Wolves 2-0 per accedere i gironi, Cairo invece si occupa del mercato ed attende una risposta entro domani ma, per Schira, come sopra riportato si va verso il ‘no’ di Laxalt al trasferimento in prestito. Una situazione che non piace ovviamente a casa Milan, dove filtrava già ottimismo per la riuscita dell’affare, dopo i tanti no di questa lunga estate.

 

LA SITUAZIONE FINO A IERI

Probabilmente non tutti i giocatori sopra citati partiranno, anche se il Milan vorrebbe, ma da via Aldo Rossi sperano almeno di vederne fare le valige la metà. Al momento l’unica trattativa realmente in fase avanzata è quella che dovrebbe portare Diego Laxalt a vestire la maglia del Torino con la formula del prestito con diritto di riscatto ma a non far decollare l’affare è il salario percepito in rossonero dal giocatore (1,7 milioni).

Nelle scorse ore Cairo avrebbe accettato l’idea di coprire buona parte dello stipendio del terzino uruguayano (1,4 milioni) chiedendo però al Milan di colmare con un “incentivo all’esodio” la restante parte di 300 mila euro. Una formula piuttosto diffusa che potrebbe permettere a Massara di mettere a segno la quarta cessione della sua gestione sperando che in futuro ce ne possano essere delle altre.