Gattuso ai microfoni di MilanTv: «Oggi ho visto facce incazzate»

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Gennaro Gattuso, nella giornata di oggi, è tornato a parlare della partita di ieri rilasciando delle dichiarazioni su Milan Tv

Il giorno dopo la partita del Benevento è il giorno in cui si deve metabolizzare il pareggio di ieri e Gattuso ha voluto farlo attraverso i microfoni di Milan Tv. Ecco le sue dichiarazioni:

La notte di ieri – «Non si è dormito per il dispiacere, non si è dormito perchè ho rivisto la partita e abbiamo già iniziato a tagliare qualcosa. C’è tanta amarezza, anche con la consapevolezza che non abbiamo fatto una grandissima partita, ma è una squadra che ha saputo soffrire nei momenti di difficoltà e si è aiutata. Si può fare molto molto di più, tante cose non sono state fatte nel modo giusto, però mi è piaciuto lo spirito».

La partita di ieri simile a quella con il Bayern Monaco del 2007 – «Contro il Bayern Monaco ho provato le stesse emozioni di ieri. Faceva meno male una coltellata, ma bisogna guardare avanti. Ho il dovere di dare tranquillità ai ragazzi, ma anche a chi ci circonda, perchè ogni 3-4 giorni si gioca».

I singoli – «Mi fa piacere che sia tornato al gol Kalinic e Bonaventura, ma anche la prestazione di Kessie. In questo momento abbiamo bisogno di tutti i giocatori in rosa. Abbiamo provato a fare qualcosa di nuovo, a tratti abbiamo fatto qualcosina di buono, ma dobbiamo sistemare parecchie cose. Per quello che vedo negli allenamenti penso che arriveremo a fare qualcosa di importante. Qualche vittoria ci potrà rendere più tranquilli».

La testa e il fisico – «Son due parametri che vanno di pari passo.Tante volte la consapevolezza di stare bene fisicamente incide anche sulla testa e ti fa fare delle cose impensabili. Abbiamo visto anche i dati, non è un caso che la squadra abbia tenuto dei ritmi importanti per un’ora di gioco e poi sia calata nell’ultima parte. E’ vero, siamo rimasti in dieci, ma non riuscivamo più a tenere palla e ci siamo abbassati. Questo è un aspetto da migliorare, tante volte potevamo giocare e invece l’abbiamo buttata via. Anche io ho dato un segnale negativo alla squadra. Quando ho messo Zapata non vorrei che la squadra abbia percepito tutto questo. Avrei potuto fare anche altre scelte, ma poi se avessi preso gol chissà cosa avrebbero detto».

Il sostegno del pubblico – «La media sono 55mila spettatori ogni domenica, se non sbaglio mezzo milione di persone in casa in questa stagione. Sono tantissime persone e spero che ci sia questo entusiasmo. Sono arrivati giocatori importanti, la società ha investito tantissimo. Ci aspettavamo tutti di più, ma è importante che ci stiano vicino. Già giocare a San Siro è difficile, abbiamo bisogno di loro. Lo credo veramente, non sono frasi fatte. Spero ci sia un po’ di pazienza e ci sia un clima di calore come San Siro fa fare».

L’umore – «Ho visto le facce incazzate, a cui brucia ancora. Abbiamo fatto un’ora e mezza di allenamento con giocatori che hanno dato tutto, anche chi ha giocato ha fatto un lavoro importante. Non mi aspettavo un gruppo di lavoro con una voglia così. E’ normale che chi ci guarda tocca con mano che non stiamo facendo benissimo, ma vi posso garantire sull’impegno della squadra. So che non basta, dobbiamo uscire noi da questa situazione. Vedendo come si allenano e come stanno insieme ho sensazioni positive».