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ESCLUSIVA MN24 – Taibi: «Donnarumma campione. E su Mastour…»

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Massimo Taibi, ex Milan e attualmente direttore sportivo della Reggina, ha parlato in esclusiva a Milan News 24

Massimo Taibi, attuale direttore sportivo della Reggina ed ex portiere del Milan, ha parlato in esclusiva a Milan News 24. Ecco le sue parole:

Oggi alla Reggina c’è un giocatore rimasto ancora nei cuori di diversi tifosi del Milan: Mastour. Come giudica la prima annata in riva allo stretto del talento italo-marocchino?

«Mastour è arrivato qui dopo un periodo di grande difficoltà, l’hanno fatto girare molto in tante squadre e forse non era pronto per farlo. Quando l’ho chiamato è stato molto felice e contento di abbracciare il nostro progetto. A 16 anni era un talento incredibile poi, come a volte accade, non è esploso a dovere ma le qualità sono ancora evidenti. Qui si è messo a disposizione e con il nostro allenatore sta migliorando molto acquistando anche maggiore fisicità che era quello che gli serviva. È un giocatore su cui puntiamo e che potrà fare bene anche in caso di promozione in B».

Lei al Milan ha vissuto due diverse esperienze: una da terzo portiere e una in cui è stato anche il titolare una volta rientrato dal Piacenza. Ci può raccontare qualcosa di quella esperienza?

«La mia esperienza al Milan è legata a personalità importanti: da Massaro a Maldini, gente con cui sono in contatto anche oggi. Purtroppo arrivai in un’annata sfortunata, il Milan puntava al vertice e finì la stagione fuori dalle coppe. Io non stavo giocando e per come sono fatto avevo voglia di tornare a giocare con continuità perciò a febbraio decisi già di andare via. L’anno dopo tuttavia Zaccheroni chiese di tenermi anche perché avevo lavorato già con il suo preparatore dei portieri ma avevo già dato la mia parola al Venezia».

Donnarumma come lei è un portiere dallo straordinario senso della posizione, crede che il Milan debba continuare a puntare su di lui nonostante le voci di una sua possibile cessione?

«Io ero un buon portiere, Donnarumma è un campione… questa è la sostanziale differenza. Credo che il Milan, ma queste sono decisioni che spettano alla società, se vorrà continuare a puntare in alto debba tenere i giocatori importanti e lui è sicuramente uno di questi. Un campione appunto».

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