Chiarugi: «Ibra indispensabile, soprattutto a Cagliari. Non guardate l’età»

Ibrahimovic
© foto Milano 08/11/2020 - campionato di calcio serie A / Milan-Hellas Verona / foto Image Sport nella foto: Zlatan Ibrahimovic

Chiarugi nel giorno del suo compleanno parla a Corriere dello sport, sottolineando l’importanza al Milan di un giocatore come Ibrahimovic

Chiarugi nel giorno del suo compleanno parla a Corriere dello sport, sottolineando l’importanza al Milan di un giocatore come Ibrahimovic.

FONDAMENTALE- «Fondamentale per il Milan, Zlatan ha dimostrato di essere il giocatore giusto per questa squadra. Inoltre a Cagliari ci saranno un po’ di assenze per la squalifica di Leao e l’assenza di Rebic per Covid, dunque il ritorno di Ibra credo sia necessario. Per Pioli è troppo importante riaverlo dopo due mesi di infortunio. Leao ha fatto bene in sua assenza ma ora ibra è indispensabile».

IL SUO SEGRETO- «Tutti lo davano per finito, lui gioca con la sua esuberanza quando dice che sarà competitivo fino a 50 anni. Sta facendo cose straordinarie, sia fisicamente che mentalmente ha voglia e sicuramente farà ancora benissimo. Ai grandi campioni non si guarda l’età ma solo le giocate che fanno. Va dato atto a Pioli per aver insistito per la conferma di Zlatan, complimenti anche a Maldini che sta facendo un grande lavoro, così come tutta la società».

VINCERE ANCHE SENZA- «Vuol dire che il collettivo momentaneamente ha retto bene perchè in grande condizione, da Calabria, Kjaer e Kessie è una squadra che si ritrova, sono piacevolmente colpito perchè finalmente si rivede il Milan in testa alla classifica dopo tanti anni. Per loro non era gratificante rimanere nelle retrovie, adesso tutti stanno interagendo al meglio e i risultati si stanno vedendo. Col rientro di Ibrahimovic c’è una sicurezza in più in attacco».

ASTICELLA ALZATA- «Vero però non si vince solo con il singolo, in questo momento il Milan vola anche se non ha una rosa vasta come Inter e Juve, può essere la squadra che può puntare allo scudetto».

POSSIBILITÀ TITOLO- «Sperando che Ibra non abbia più ricadute da qui alla fine e se l’allenatore recupera anche Rebic, secondo me il Milan può davvero dire la sua fino in fondo, essendosi sistemato bene come equilibrio a centrocampo e in difesa».