Conferenza stampa Allegri pre Milan Cagliari: il tecnico presenta la sfida di domani a San Siro contro la squadra di Pisacane
Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, presenta in conferenza stampa l’ultima gara di campionato, quella di domani sera a San Siro alle 20:45 contro il Cagliari. Milannews24 seguirà la diretta LIVE dell’evento a partire dalle 14.
MILAN-CAGLIARI – «Diciamo che il ritmo del 2026 è tragico. In casa nelle ultime tre partite abbiamo fatto un punto. Sono numeri… Domani è l’ultima partita della stagione e oggi è l’ultima conferenza pre partita della stagione. Vi ringrazio per avermi sopportato, ci siamo anche un po’ divertiti che è una delle cose più importanti. Domani l’obiettivo è là, vicino, quindi dobbiamo fare in modo di prenderlo. Altrimenti domani sera non sarà una bella serata. Affronteremo il Cagliari con grande rispetto. Hanno un allenatore all’esordio, Pisacane, che ha fatto un ottimo lavoro. Hanno fatto una bella stagione e sono contento, a Cagliari sono molto legato. Domani dovremo fare una partita seria: con un risultato positivo abbiamo la possibilità di entrare in Champions».
FUTURO – «Per quanto riguarda il futuro credo che il futuro sia domani, è la partita più importanti per tutti. Per tutti gli addetti ai lavori dentro Milanello, a Casa Milan e per i tifosi. Domani ci sarà lo stadio pieno, una vittoria dovrà essere un ringraziamento per loro che per tutto l’anno, anche nei momenti difficili, ci sono stati vicini. Saranno 100 minuti difficili, ci sono molte pressioni. Ma dovremo avere serenità».
BORSINO INFERMERIA – «Stanno tutti bene, abbiamo tutti a disposizioni. Ci sarà bisogno di tutti, è probabile che la partita si decida nell’ultima mezz’ora. Il Cagliari ha preso gol dal cinquantesimo in poi. Ma sono forti, bisogna fare una partita molto seria».
PERICOLI DELLA GARA – «Domani corriamo solo un pericolo: l’atteggiamento e un po’ di superficialità. Dopo Genoa, quando abbiamo passato una settimana molto intensa a livello di tensioni. Domani l’errore da non commettere è di affrontare la partita con meno attenzione. L’atteggiamento sarà fondamentale, dobbiamo fare le stesse cose fatte a Genova. Ormai i social, tutti parlano, fanno, discutono. Noi dobbiamo rimanere concentrati sull’obiettivo finale e vanno portate dalla nostra parte tutte le critiche fatte».
PRESENZA DELLA PROPRIETA’ – «Dico una cosa, che è quella più importante. Chi deve fare da traino a tutto è sempre la società. Una società forte sicuramente riesce a far lavorare meglio tutti sotto ed è più facile arrivare ai risultati. La base dei risultati dipende da quello che è la società. La società è a traino di tutto. La proprietà è rimasta sempre di fianco alla squadra, nell’ultimo periodo ha capito l’importanza ed è stata ancora più vicina e siamo contenti. Domani speriamo di vincere e portare a casa questa qualificazione in Champions».
FORMAZIONE – «Domattina deciderò. L’importante è avere tutti a disposizione, la partita è lunga. Il Cagliari è una squadra che ci potrà dare difficoltà. Non dobbiamo strafare e rimanere ordinate nei 100 minuti».
MODRIC E RITIRO – «Le parole di Luka mi hanno fatto piacere, soprattutto dette da lui. Luka è un esempio importante per tutti quelli che hanno lavorato con lui qui dentro Milanello. Il ritiro, sono stati giocatori che hanno chiesto di rimanere a Milanello. Si sta molto bene. Abbiamo tempo per lavorare e riposare. È un atto di responsabilità che hanno avuto i giocatori per rendersi conto dell’importanza della partita di domani».
SE LUI DA GIOCATORE HA MAI CHIESTO DI ANDARE IN RITIRO – «Parliamo di quarant’anni fa, chi si ricorda».
RITORNO DI GALLIANI – «Queste sono dinamiche societarie. Io devo pensare a fare l’allenatore che non è facile. Per le dinamiche societarie c’è la proprietà che deve pensare a fare quello che è il meglio per il Milan».
DIMENSIONE DEL MILAN – «Se dovessimo, domani sera, riuscire ad arrivare in Champions. Se i ragazzi ci regalano questo obiettivo sarà merito loro. La posizione che occuperemo domani serà sarà la posizione che avremo meritato. La classifica di un campionato delinea le squadre che hanno meritato quella posizione».
PERMANENZA DI TARE – «Ripeto. Le dinamiche societarie sono io a doverci mettere bocca. In questo momento a 30 ore dalla partita più importante dell’anno, parlare di Allegri, Tare, Marco. Non serve a niente. Serve rimanere concentrati sulla partita di domani sera, che è la cosa più importante per tutti. Non sarà assolutamente facile. Da lunedì, a bocce ferme, valuteremo il tutto».
CHI GIOCA CON NKUNKU DOMANI – «Abbiamo anche Pulisic. I quattro davanti stanno tutti bene. Sicuramente domani avremo più certezze domani».
LOFTUS-CHEEK E FOFANA – «Sicuramente potevano fare di più. Hanno tutte le qualità in futuro per avere una media realizzativa migliore. Ruben si è anche fatto male. Un conto è fare una buona stagione, un conto è fare un’ottima stagione: e tutto dipende dal risultato di domani».
CUSTODE DEL MILANISMO – «La cosa più importante è sempre fare la propria professione con passione e amore, cercando di portare risultati. Ho avuto la fortuna di stare con Cellino, Berlusconi e Agnelli. Non è vero che la proprietà è asettica o ha meno passione. L’impegno, e Cardinale l’ha dimostrato venendo a genova, è molto importante. Il Milan ha una sua storia e un suo DNA, che vanno rispettati: tutti quelli che lavorano al Milan devono avere la passione per ottenere dei risultati. Quando qualcuno lavora con la massima passione e professionalità non si deve rimproverare niente. Io non sono il salvatore di niente. So solo che ho un gruppo straordinario di ragazzi che domani ci deve regalare l’obiettivo della stagione, e lo devono fare insieme ai tifosi. Lo stadio sarà gremito e ci dovranno dare una mano perché sarà una partita difficile».
FUTURO LEAO E PULISIC – «Credo che siano due giocatori che possano ancora dare tanto al Milan, sono due giocatori tecnici. Sono stati infastiditi dagli infortuni. Leao ha avuto il problema al polpaccio, poi al pube. Domani abbiamo 100 minuti, stanno tutti bene, dovranno fare una bella partita».
POSSIBILI CAMBI IN SOCIETA’ – «Posso dire una cosa: fino a lunedì non possiamo dire niente. Fino a Genova eravamo tutti morti. Dopo Genova, siamo tutti vivi. Domani abbiamo la possibilità di rimanere vivi. Il risultato sposta l’opinione da una parte all’altra. Domani conta solo il risultato, ancora di più. Ce l’abbiamo lì, quindi è da prenderlo».
I GIOCATORI DA SCEGLIERE DOMANI – «Domani chi scenderà in campo sicuramente farà una bella prestazione come atteggiamento. L’atteggiamento non lo sbaglierà. Chi entrerà dal primo minuto e chi subentrerà. Domani hanno questo grande obiettivo davanti: tutti hanno la voglia di andare a giocare la Champions l’anno prossimo».
FUTURO ALLEGRI – «Non è una questione di persone ma di risultato di domani sera. Parlare di futuro non serve a niente. Allegri non chiede niente. Ho un contratto col Milan e sono molto contento di essere al Milan. Il risultato di domani sposterà l’opinione da una parte o dall’altra. Se andiamo in Champions sarà stata un’ottima stagione, se andiamo in Europa League abbiamo sbagliato. Aspettiamo domani sera».
PAROLE DI MAROTTA COME STIMOLO – «Il lato romantico non lo faccio cadere. Le parole del presidente Marotta, a cui faccio i complimenti per la stagione, devono essere da stimolo per tutto il Milan. Il Milan è a un passo dalla seconda stella. Il primo passo è chiudere nel migliori dei modi la stagione e poi cominciare la prossima con ancora più ambizione. Anche quando siamo partiti quest’anno abbiamo avuto l’ambizione di fare il massimo. Se ora siamo terzi vuol dire che non siamo stati all’altezza di poter competere per lo scudetto».