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Galliani: «Dopo Cittadella sono andato pregare. Bisogna vendere un sacco di giocatori»

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Adriano Galliani è stato intervistato dopo l’uscita dai playoff di Serie B del Monza. Ecco le parole tra religione e futuro

Ecco le parole di Adriano Galliani, intervistato da Il Corriere della Sera:

PREGHIERA POST CITTADELLA – «Dopo il covid il mio rapporto con la vita è cambiato.  Dopo la sconfitta nell’andata con il Cittadella stavo tornando a casa e per poco non facevo un incidente con un’autobotte. La mattina successiva ero alla chiesa del Carmine a pregare e ringraziare la Madonna. Dopo il gol del 2-0 al ritorno di D’Alessandro mi sono fatto portare alla chiesa di Lesmo: era chiusa ma ho pregato lì fuori»

OUT AI PLAYOFF – «Provo grande amarezza perchè abbiamo fallito l’obiettivo per un solo gol. Non è detto che poi sarebbe stata Serie A, ma avremmo affrontato la finale con il Venezia con grande entusiasmo. Resta la felicità per aver regalato al Monza il miglior piazzamento della sua storia. Anche nel 1979 si posizionò quarta ma a pari con il Pescara con cui perse poi lo spareggio»

BERLUSCONI – «L’ho sentito dopo il ritorno di giovedì ed era deluso e dispiaciuto come me. Il nostro obiettivo era la promozione in Serie A»

BALOTELLI – «Giudico il suo semestre in maniera positiva. Non ha giocato molto eppure ha segnato sei gol. A Mario voglio molto bene, giovedì dopo l’eliminazione è stato l’unico a telefonarmi e chiedermi ‘Boss, come stai? Stai su con il morale!’»

ANCORA SERIE B – «Adesso dobbiamo pensare a vendere un mare di giocatori. Stavolta prima di fissare l’obiettivo dovrò verificare quante pedine sono uscite e che mercato potremo fare, di certo le ambizioni restano»