Santiago Gimenez, attaccante del Milan, ha svelato tutto il suo amore per il club rossonero: niente esultanza in caso di gol col Feyenoord
Intervistato da Amazon Prime, Santiago Gimenez, acquisto del calciomercato Milan di gennaio, ha dichiarato:
PAROLE – «Esatto, il Milan era quell’amore che avevo fin da bambino. Avevo il sogno di giocare qui. Sono cresciuto guardando un Milan che vinceva tutto, quello di Pirlo, Gattuso, Maldini, Nesta…Io eo piccolo e quella squadra mi aveva incantato, non volevo mai togliermi quella maglietta. Ho tantissime foto da bambino con quella maglia addosso, oggi si realizza questo sogno. Rapporto con mio padre? È come un fratello, come un amico. Ovviamente la persona che ascolto sempre e da cui mi lascio guidare, ma ci comportiamo come grandi amici. Mi ha aiutato molto dandomi consigli, guardando le mia partite e dicendomi quello che facevo bene o male…Soprattutto quello che facevo male. Dall’altra parte, poi, c’era mia madre che mi ha sempre accompagnato e sostenuto in questo percorso. Fin da quando ero piccolo, i miei genitori mi chiamavano bebote perché da bambino ero un “piccolo gigante”. Anche a pochi anni, ero grande fisicamente. Poi, questo soprannome è diventato virale in tutto il mondo. Forte come Ibrahimovic? È una grande responsabilità, però mi fa piacere ho molta fiducia nelle sue parole perché tutto quello che dice si realizza. Ho scelto il numero 7 di Shevchenko, una leggenda di questo club. So che pesa molto, ma mi piacciono queste sfide, mi piace mettermi in gioco e io posso solo dare il massimo. Feyenoord-Milan? In maniera molto intensa e emozionata. Sono un giocatore che mette i sentimenti davanti a tutti e oggi non farà eccezione. No no, non esulterò perché è una squadra che rispetto molto e mi ha dato tantissimo».