Gattuso: «Mirabelli è stato tranquillizzato e giustamente confermato, il suo lavoro non è da buttare. Ci giochiamo tutti il futuro»

Gattuso conferenza
© foto Screen diretta Facebook Ac Milan

Gennaro Gattuso si presenta arrabbiato e grintoso in conferenza stampa, il messaggio che sta mandando ai propri giocatori è chiaro: leggi le parole del tecnico rossonero

Intervenuto in conferenza stampa Gennaro Gattuso prova l’approccio duro nei confronti dei propri giocatori in seguito alla sfida persa in casa contro il Benevento: «Abbiamo perso un obiettivo e non ci stiamo giocando nulla, qui ci giochiamo tanto. Io se vi faccio vedere gli allenamenti di pochi mesi fa e quelli di oggi sul carteceo, vi dico che oggi stiamo andando anche meglio. Il problema è che ora quello che vediamo in allenamento non si vede anche sul campo nel giorno della partita. Dobbiamo avere l’occhio della tigre e giocarci tutto, questa è una squadra viva che deve ricominciare a vincere perché questo filotto negativo lo stiamo patento tutti. Prima della Juventus non perdiamo da 3 mesi, ora sono 40 giorni che non vinciamo. Anche quando le gambe non vanno si deve puntare tutto sulla motivazione».

Sulla rabbia: «Io non sono deluso, io sono incazzoso perché so che dopo che non si vince da 40 giorni non si può venire qui con la faccia da ebeti e sorridervi dicendo che siamo tutti felici e contenti. I ragazzi sono arrabbiati perché non ci sono stati due giorni liberi? E’ il minimo. Per questo sono incazzato, perché non sono riuscito a far cambiare la mentalità a questa squadra, abbiamo ancora quattro partite per giocarsi l’accesso in Europa League e la Finale di Coppa Italia»

Benevento: «Contro il Benevento abbiamo attaccato con un baricentro di 20 metri più alto, abbiamo fatto oltre 40 cross in area ma non abbiamo mai trovato un colpo di testa vincente. Tante volte arriviamo negli ultimi 20 metri ma facciamo il solletico agli avversari. Sono mesi che abbiamo cambiato il nostro modo di giocare, non è vero che le nostre migliori partite le abbiamo fatte solo giocando in un modo. I tagli con le mezzali sono pochissimi rispetto al passato, la cattiveria sotto porta è diversa così come i movimenti senza palla». 

Bologna: «Mi preoccupa la loro spensieratezza, hanno praticamente raggiunto la salvezza, hanno la testa libera e sapete bene che quando si gioca contro una squadra libera mentalmente è sempre più complicato». 

Le pressioni extra-campo: «Quando alleni una squadra come il Milan le pressioni le avrai sempre. Dobbiamo essere bravi ad essere compatti, a non parlare a vanvera con voi giornalisti. In questo momento dobbiamo pensare a lavorare, le chiacchiere da bar ci portano solo all’inferno. Non dobbiamo farci del male da soli. Chi rappresenta questa società deve assumersi le proprie responsabilità, tutti. Se la squadra gioca male le colpe ne ho io come ce le ha Mirabelli, se non funziona qualcosa nella comunicazione allora è dell’addetto della comunicazione e via così. Tutti a fine anno verremo giudicati ma qui non si deve rincorrere alcun colpevole ma portare a casa la stagione nel migliore dei modi».

Calhanoglu: «Si è allenato bene ed è un giocatore importante ma io in questo momento ho bisogno di ritrovare la mia squadra, non il singolo. Questa è una squadra che sa come scendere in campo ma sia Hakan che Suso, tutti giocatori di qualità, da soli non ci portano da nessuna parte. Occorre che si giochi da squadra, tutti uniti». 

Su Mirabelli: «Chi di dovere l’ha tranquillizzato, è vero ha comprato 11 giocatori. Il lavoro svolto da lui in estate non è tutto da buttare, chi doveva confermarlo l’ha giustamente fatto». 

Sul momento vissuto dalla squadra: «Io in questo momento non vado alla ricerca di alibi, fino a qualche mese fa che le cose andavano bene e si vinceva eravamo belli e bravi. Eravamo tutti Brad Pitt. In questo momento non dobbiamo farci riempire la testa di Mirabelli o rifinanziamento, noi abbiamo il dovere di far parlare il campo. Più facciamo meglio sul rettangolo verde e meno diamo modo a chi non ci vuole bene di parlare male di noi». 

Biglia: «Ha tantissima volta e grande senso di appartenenza, nonostante il problema alla schiena voleva già rientrare a Milanello. Dobbiamo tutelarlo e non lasciarsi trasportare dal suo entusiasmo e dalla sua voglia di giocare. Valuteremo attentamente come e quando reucperarlo». 

Romagnoli: «Il recupero sta procedendo bene, è tornato a correre ma nella prossima settimana valuteremo. Finale di Coppa Italia? In questo momento è presto per sapere se ci sarà, valuteremo nella prossima settimana e vedremo se potrà tornare ad allenarsi col pallone». 

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