Gnabry, poteva essere del Milan: ora i goal li fa in Germania

Gnabry
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Gnabry in Germania si prende la scena nazionale ed internazionale, un goal dopo l’altro ad aprire i rimpianti anche in casa rossonera

Gnabry nuovo eroe tedesco, la pensano così molti sostenitori tedeschi della nazionale di Low nonchè del Bayern Monaco, club detentore del cartellino. Un velocista, giovane e forte sotto porta, tanto da creare numerosi rimpianti, da parte di chi non è riuscito a prenderlo per un soffio.

TEDESCO DI NASCITA- Nato a Stoccarda nel 1995 da madre tedesca e padre ivoriano, sin da piccolo ha sempre dimostrato velocità e talento, tanto da voler diventare calciatore e, dopo aver giocato fino a 15 anni nelle giovanili dello Stoccarda, l’Arsenal lo ha acquistato per 100mila euro, dovendo attendere per un’intera stagione prima di poter scendere in campo a causa dei limiti di età imposti dal regolamento Inglese.

IL BAYERN INTUISCE L’AFFARE- Il Bayern Monaco lo acquista dal Werder Brema per soli 8 milioni di euro sfruttando una clausola rescissoria, prima di mandarlo per un’altra stagione a crescere nell’Hoffenheim di Julian Nagelsmann. 10 reti in 22 presenze, Champions League conquistata e ritorno in Baviera, dove al primo anno sono altre dieci le reti, arrivando anche al titolo di campione di Germania.

 

MILAN AD UN PASSO Anche Leonardo intuisce che nel ragazzo c’è qualcosa di buono. Alcuni emissari del Milan lo osservano nel corso del match tra Olanda e Germania ma la valutazione di 50 milioni di euro e il contratto fino al 30 giugno 2023 non permettono ai rossoneri di andare oltre, per ovvie ragioni di budget e di bilancio.

ALLA GRANDE IN NAZIONALE – Nella Germania Olimpica realizza 6 reti in altrettante presenze, laureandosi capocannoniere del torneo assieme al connazionale Petersen, con la Nazionale maggiore ha già realizzato invece 9 reti in 10 partite, con una media superiore a quella di Miroslav Klose e tanti anni ancora davanti per poterlo superare. Certo parliamo di un ventiquattrenne e non di un diciassettenne ma son comunque numeri che qualche rimpianto dalle parti di Milanello…magari con uno sforzo in più.