Gabbia si unisce a Saelemaekers e tornerà direttamente nel nuovo anno solare, per il difensore centrale però c’è una speranza che possano accorciarsi i tempi!
Piove sul bagnato in casa Milan, dove l’infermeria continua ad accogliere pedine fondamentali dello scacchiere rossonero. Tra gli infortunati di lungo corso c’è Matteo Gabbia, costretto ad alzare bandiera bianca nel corso dell’ultima sfida di campionato contro il Sassuolo.
Gli esami strumentali a cui si è sottoposto il difensore centrale non hanno lasciato dubbi, evidenziando una lesione del muscolo flessore della coscia sinistra con parziale interessamento tendineo. Una diagnosi delicata per la quale il percorso terapeutico e di riabilitazione è attualmente in fase di definizione.
In un quadro decisamente sconfortante, come evidenziato da La Gazzetta dello Sport, si intravede comunque un piccolo raggio di luce per il centrale rossonero. Sebbene il ritorno ufficiale in campo sia fissato soltanto per il 2027, i tempi di stop potrebbero essere meno rigidi del previsto. I tre o quattro mesi inizialmente stimati per il completo recupero potrebbero infatti accorciarsi strada facendo, a seconda della risposta del muscolo alle terapie.
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Per lo staff medico e per lo stesso giocatore, l’obiettivo primario resta evitare ogni tipo di ricaduta. Tuttavia, la speranza dell’ambiente rossonero è quella di rivedere il numero 46 a disposizione del mister con qualche settimana di anticipo rispetto alle tabelle di marcia più conservativa.