Maldini apre ad un ritorno al Milan: «Attendo la chiamata dei rossoneri». Ecco quale potrebbe essere il suo ruolo

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Come vi avevamo riportato all’indomani della sconfitta del Milan contro il Benevento, il nome di Paolo Maldini continua a circolare negli uffici della sede rossonera: Fassone avrebbe intenzione di affiancarlo a Massimiliano Mirabelli. Ecco la conferma

Come vi avevamo riportato in esclusiva diversi mesi fa il nome di Paolo Maldini, come figura di riferimento/bandiera da affiancare a Massimiliano Mirabelli (leggi Elliott allunga la vita al Milan, ma non a Mirabelli: ecco chi potrebbe affiancarlo), continua a risuonare tra le mura di Casa Milan. Oggi l’ex capitano e leggenda del club rossonero ha riaperto ad un eventuale ingresso in società se dovesse arrivare la chiamata giusta da parte di Fassone: : «Alla fine i miei non sono dei veri e proprio ‘no’ ho parlato tante volte, poi non le cose non sono andate in porto, perchè sono molto selettivo, ma non è vero che non sono aperto a nulla. La mia storia mi impone di essere selettivo, per la storia mia, di mio papà e dei miei figli con il Milan. Le mie scelte sono obbligate: o Milan, o Italia. Ho sempre detto che non ci deve essere per forza un mio impiego con una delle due, la mia storia è già talmente bella da sembrare un fiaba. Per un mio coinvolgimento devono succedere tante cose, per ora non sono successe. Non sono io a dover scegliere: Costacurta e i commissari del CONI ci sono, ma non si sa fino a quando e non si sa come sarà il futuro e questi sono due problemi. In ogni caso non sono io a dovers scegliere: sono sempre pronto ad ascoltare proposte dal Milan e dalla Nazionale». 

Paolo Maldini si è anche soffermato ai microfoni di SkySport anche sul lavoro svolto da Gattuso nella seconda metà di stagione: «Secondo me ha fatto veramente bene, tutti ci aspettavamo grinta, volontà. Invece ci ha sorpreso da un punto di vista della comunicazione e dell’aspetto tattico, quelle esperienze all’estero e in Serie B, unite alla conoscenze apprese dai grandi allenatori gli hanno fatto bene. Ho parlato con lui quando è arrivato in Primavera, mi chiedeva di mio figlio, gli dicevo di non convocarlo perché non era pronto…lui invece lo ha convocato. Poi abbiamo parlato del futuro di mio figlio, poi ci siamo sentiti per i vari complimenti». Nelle settimane successive alla sconfitta contro il Benevento vi avevamo riportato come dagli uffici di Casa Milan si stesse trovando una soluzione terza per ammorbidire il mandato di Massimiliano Mirabelli affiancandogli una figura che fosse più diplomatica e che avesse un nome spendibile in ogni sede calcistica internazionale: il profilo ideale era e resta Paolo Maldini. In estate si riapriranno le discussioni, ma l’apertura dell’ultimo numero 3 della storia del Milan sua già come una conferma.

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