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Dudek: «Se dici Istanbul pensi a me. Balletto? Una tattica bast**da»

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Jerzy Dudek è tornato sul suo famoso balletto nella finale di Champions persa dal Milan a rigori. Ecco le sue parole su quell’episodio

Jerzy Dudek ha parlato nel corso di un’intervista a Gazzetta dello Sport. Le parole del portiere protagonista ai rigori della finale di Istanbul, sul suo famoso balletto.

«Se dici Istanbul pensi a me (sorride). Dopo 16 anni si parla ancora di quella partita, e sarà così per altri 16, 20, 30 anni. Un vero miracolo. Ho avuto la fortuna di essere stato dalla parte giusta della storia. Il ‘balletto’ è merito di Jamie Carragher.

Prima dei rigori mi disse di inventare qualcosa. ‘Fai come Grobbelaar trent’anni fa, contro la Roma’. Non ero il tipo, preferivo concentrarmi, studiare gli appunti che avevo preso sui rigoristi, ma andò bene. Serginho tirò altissimo, così continuai. Appena i rossoneri partivano da centrocampo, iniziavo a ondeggiare sulla linea e a muovere le mani. Volevo distrarli.

Ci sono circa 30 metri da lì al dischetto, in quel momento ti viene in mente di tutto. Percepivo paura nei loro occhi. Fu una tattica bastarda, lo so, ma dovevamo vincere. Lo avevo detto anche a Tomasson».