Sentenza Uefa: il Milan valuta il ricorso al Tas, ecco cosa potrebbe cambiare

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La sentenza Uefa è stata tutto sommato parsimoniosa per il Milan che tuttavia sta valutando l’ipotesi di fare appello al Tas

L’eliminazione dall’Europa League è ancora una ferita che brucia sulla pelle di tutti i milanista ma la dirigenza del diavolo nella giornata di venerdì ha dovuto fare i conti con un altro incontro con la Uefa che ha visto la società di via Aldo Rossi punita con sanzioni. I legali del Milan, affiancati da quelli di Elliott, stanno valutando il ricorso al Tas, ente che nei mesi scorsi portò alla riammissione dei rossoneri in Europa League dopo la precedente espulsione sancita dall’organo federale. Entro lunedì sarà presa una decisione definitiva anche se dagli uffici di Casa Milan filtra una certa volontà di non inasprire nuovamente i rapporti con la Uefa esercitando il diritto d’appello. Il temuto inserimenti di paletti intermedi che potessero “bloccare” il calciomercato non c’è stato e per questo GazidisLeonardo e Maldini sono pronti ad accelerare per rinforzare la squadra già a gennaio. C’è inoltre il remoto rischio che la revisione operata dal Tas possa peggiorare la sentenza Uefa in attesa del prossimo incontro con l’organo di Nyon in cui il Milan dovrà discutere del bilancio dell’ultimo anno.

Il pareggio di bilancio nel prossimo triennio non preoccupa e il fondo Elliott ha i soldi da investire e un piano di sponsorizzazioni e profitti garantito dall’arrivo del nuovo esperto amministratore delegato Ivan Gazidis. Gli acquisti nella sessione invernale dovrebbero essere due (oltre Paqueta) e saranno a centrocampo e attacco con la difesa che invece potrà contare sulle proprie forze visto il rientro sempre più imminente di Musacchio e Romagnoli.

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