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Sacchi: «I soldi non devono essere la priorità per un professionista»

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Arrigo Sacchi rilascia una lunga dichiarazione in merito all’addio di Gianluigi Donnarumma, ecco le parole dell’ex allenatore

Arrigo Sacchi ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport, ecco le sue parole:

«Porto un esempio personale. Quando andai dal Parma al Milan nel 1987, firmai il contratto in bianco. Seppi a fine stagione che prendevo meno di quanto guadagnavo al Parma. Me lo disse Galliani e io gli risposi: “Bene così, vorrà dire che non dovrò girare con le guardie del corpo”. Ioero felice, non mi importava del denaro. E soprattutto non avevo rammarichi. Avevo scelto il Milan sulla base del progetto, delle emozioni che mi suscitava, non certo per i soldi, che restano comunque importanti, ci mancherebbe altro, ma non possono essere al primo posto nel momento in cui fai una scelta».

Prosegue: «Gli auguro il meglio, però se fosse rimasto in rossonero avrebbe fatto un grande salto di qualità come persona. Poteva dimostrare che il denaro non è tutto e non avrebbe avuto rimpianti in futuro. I soldi non possono essere l’obiettivo principale di un professionista ma una giusta e normale conseguenza».

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