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Napoli Salernitana, Iervolino: «Molto difficile che si giochi»

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Il presidente della Salernitana Iervolino ha parlato del possibile rinvio della partita contro il Napoli per i tanti casi Covid. Le ultime

Danilo Iervolino, neo presidente della Salernitana, in una intervista a Radio Marte ha parlato del possibile rinvio della partita di domenica contro il Napoli per i tanti casi Covid in squadra.

RINVIO NAPOLI-SALERNITANA – «Allo stato attuale è difficile, tra oggi e domani vedremo con gli ultimi tamponi. I positivi sono della lista principale? Sì però è possibile che stasera o domani mattina si negativizzino».

PRIMI GIORNI DA PRESIDENTE – «Li ho vissuti con grandissimo entusiasmo. La squadra è un’ottima squadra, una storia straordinaria, un tifo leggendario e ha grandi prospettive. Non mi aspettavo di essere così assorbito. Il progetto è partito, un progetto che prevede innanzitutto un rafforzamento sportivo nelle mani di Sabatini. Poi partirà quello relativo ai giovani, alle academy. Poi andremo in digital transformation, portando tifosi e squadra a interagire in maniera più diretta. Il progetto ha necessità di tempo ma mi auguro di poterlo raccontare rimanendo in massima serie».

ACQUISTI – «Secondo me sono anche molti di più di otto, Sabatini sta facendo un grande lavoro e io asseconderò la sua visione aggressiva ma prudente. Non è uno che sperpera ma che sa investire. A lui ho detto il primo giorno che è un plenipotenziario, tireremo le somme a fine campionato e ci auguriamo il meglio».

DIEGO COSTA – «Dobbiamo parlarne con Sabatini, lui sta cercando di imbastire la squadra con una strategia netta una squadra mista tra giocatori di esperienza e giovanissimi. Vedremo nelle prossime ore, fortunatamente abbiamo ancora qualche giorno. Sicuramente arriveranno rinforzi di grande qualità. Per domenica penso che non ci saranno volti nuovi, dopo la pausa del campionato certamente».

CALCIO ITALIANO – «Questo è un calcio che vive di rendite di posizioni, sposa poco le tecnologie, vive ancora di un glorioso passato. Da essere il secondo di Europa è passato a essere il quarto in pochi anni. Ci sono squadre di calcio gestite ancora in maniera rudimentale, senza professionalità. La vendita dei diritti è in piena stagnazione, ci sono plusvalenze poco trasparenti. C’è tanto da discutere. Ci sarebbe bisogno di un nuovo statuto comportamentale della dirigenza sportiva. Anche alimentare polemiche inutili e assurde dev’essere eliminato e serve un rapporto con tifoseria e giornalisti che sia più limpido possibile».