Doveva essere gestito con cautela, ma l’impatto del croato Modric ha cambiato i piani: da Allegri ad Amorim, il numero 14 resta una certezza assoluta
La firma sul rinnovo aveva portato a una conclusione quasi inevitabile: Luka Modric sarebbe stato gestito. A 41 anni, con una stagione lunga e un Milan impegnato su più fronti, l’idea era quella di dosarne le energie per evitare di sottoporlo a ritmi eccessivi. Ma con i grandi campioni, spesso, i programmi sono destinati a cambiare.
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La situazione sembra infatti essersi completamente ribaltata. Modric continua a dimostrare di avere qualità e personalità per essere protagonista anche ad altissimi livelli, tanto da conquistare un ruolo centrale nei piani di Ruben Amorim.
Il dato più significativo è che, nonostante le differenze tra il portoghese e Massimiliano Allegri, entrambi gli allenatori sembrano condividere una certezza: rinunciare al numero 14 in mezzo al campo è estremamente complicato.
La conferma arriva anche da La Gazzetta dello Sport, che questa mattina ha scelto un titolo eloquente: “Modric insostituibile”. Il croato, dunque, non sembra destinato a essere una semplice alternativa di lusso, ma una pedina che parte davanti nelle gerarchie del nuovo tecnico rossonero.
A 41 anni, Modric continua così a sorprendere: il Milan pensava di gestirlo, Amorim sembra invece pronto ad affidargli ancora le chiavi del centrocampo.